La crisi del comparto cerealicolo torna al centro del dibattito politico. Dopo il tavolo sulla filiera del grano duro convocato a Roma dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il consigliere regionale Nicola Gatta, esponente di Fratelli d’Italia, chiede alla Regione Puglia di affiancare gli interventi annunciati dal Governo con un piano straordinario di sostegno ai produttori.
Secondo Gatta, il confronto promosso dal ministro Francesco Lollobrigida ha confermato la centralità strategica della filiera del grano duro, prevedendo nuove risorse e misure finalizzate a sostenere un settore che continua a fare i conti con prezzi di vendita inferiori ai costi di produzione.
L’appello alla Regione Puglia
Per il consigliere regionale è ora necessario che anche la Regione Puglia assuma un ruolo attivo nel sostegno ai cerealicoltori.
“A fronte dell’impegno del Governo – dichiara Gatta – è arrivato il momento che anche la Regione Puglia agisca con la stessa concretezza e segua l’esempio della Sicilia, che ha annunciato uno stanziamento di 80 milioni di euro per finanziare interventi a favore di un comparto in gravissima sofferenza”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la Puglia, prima regione italiana per produzione di grano duro, non può limitarsi agli aiuti per ettaro già previsti, ma deve mettere in campo ulteriori risorse per affrontare una crisi definita “senza precedenti”.
Aiuti diretti e più controlli sulle importazioni
Gatta propone che la Regione Puglia utilizzi le risorse del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) per finanziare aiuti diretti alle imprese agricole, rafforzare la filiera cerealicola e potenziare i sistemi regionali di vigilanza e tracciabilità delle importazioni.
Tra le priorità indicate dal consigliere vi è anche la necessità di contrastare il fenomeno delle importazioni di grano estero, ritenuto penalizzante per la produzione nazionale e per il reddito degli agricoltori pugliesi.
“Difendere il Made in Italy”
Per Gatta, valorizzare la produzione cerealicola nazionale significa tutelare il lavoro degli agricoltori e salvaguardare il patrimonio produttivo del territorio.
“Valorizzare la produzione cerealicola nazionale significa proteggere il lavoro dei nostri produttori, rafforzare la nostra economia agraria e preservare la nostra identità culturale e produttiva”, afferma il consigliere, assicurando il proprio impegno a difesa della Capitanata e dell’agricoltura pugliese.
L’intervento arriva mentre il comparto cerealicolo continua a chiedere misure urgenti per fronteggiare il calo delle quotazioni del grano duro e garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole.









