La riapertura del Tribunale di Lucera non sarebbe la risposta alle esigenze del Gargano. A sostenerlo è la Libera Associazione Forense (LAF) di San Nicandro Garganico, che torna sul dibattito aperto dalla riforma della geografia giudiziaria e rilancia la richiesta di istituire un vero Tribunale del Gargano, ritenuto il presidio più efficace per garantire legalità, sicurezza e un migliore accesso alla giustizia.
La presa di posizione arriva dopo l’audizione in Commissione Giustizia della Camera del procuratore della Repubblica di Foggia Enrico Infante, che ha evidenziato le criticità della provincia di Foggia, proponendo l’istituzione di un secondo tribunale autonomo sul Gargano o nell’Alto Tavoliere, senza escludere, in alternativa, la riapertura del soppresso Tribunale di Lucera con una sezione distaccata.
“Lucera non risolve i problemi del Gargano”
Nel documento firmato dal presidente Giovanni Vetritto, la LAF ritiene che un ritorno al modello precedente alla riforma del 2013 non risponderebbe alle reali esigenze del territorio.
Secondo gli avvocati, il Gargano continua a soffrire per l’assenza di presìdi istituzionali fondamentali, come tenenze dei carabinieri, commissariati della Polizia di Stato e uffici giudiziari. A questo si aggiunge la distanza da numerosi organi della giustizia, tra cui Corte d’Appello, Tribunale per i Minorenni, Tribunale del Riesame, Tribunale di Sorveglianza, Tar e Direzione distrettuale antimafia, tutti con sede a Bari.
Per la LAF, spostare parte delle competenze da Foggia a Lucera significherebbe semplicemente trasferire il problema senza risolverlo, costringendo avvocati e cittadini a continui spostamenti tra più sedi giudiziarie.
Un tribunale dove ci sono le criticità
L’associazione si interroga anche sulla logica della proposta alternativa.
Se le maggiori criticità sotto il profilo della criminalità organizzata e della conformazione del territorio riguardano il Gargano e l’Alto Tavoliere, osserva la LAF, il nuovo presidio dovrebbe sorgere proprio in quell’area e non nel Subappennino Dauno.
Per questo vengono indicate come possibili sedi comuni quali San Severo, Apricena, San Nicandro Garganico o Cagnano Varano, ritenuti più baricentrici rispetto ai territori interessati.
Il sostegno a Infante e a Matteo Vocale
La Libera Associazione Forense condivide l’impostazione illustrata dal procuratore Enrico Infante, ritenendo che la soluzione debba essere la creazione di un secondo tribunale pienamente operativo e non il semplice ripristino di vecchie articolazioni giudiziarie.
L’associazione esprime inoltre apprezzamento per la posizione del sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, che ha sostenuto la necessità di istituire un Tribunale sul Gargano, ricordando come anche il predecessore di Infante alla guida della Procura di Foggia, Ludovico Vaccaro, avesse più volte evidenziato l’opportunità di rafforzare la presenza della giustizia nell’area garganica.
L’appello ai parlamentari
Nel comunicato viene infine rivolto un appello ai parlamentari del territorio, gli onorevoli Giandonato La Salandra e Carla Giuliano, oltre alla senatrice Anna Maria Fallucchi, affinché sostengano l’istituzione del Tribunale del Gargano durante l’iter parlamentare della riforma.
Per la LAF, la presenza stabile di un tribunale, insieme al potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio, rappresenterebbe la risposta più concreta alle esigenze di legalità e sicurezza di un’area che da anni denuncia carenze infrastrutturali e istituzionali.












