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Home - Comune di Foggia a rischio dissesto, Marasco: “Caro Landella, il salva enti non basta”

Comune di Foggia a rischio dissesto, Marasco: “Caro Landella, il salva enti non basta”

Di redazione
20 Giugno 2017
in Politica
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Augusto Marasco

“Il sindaco Landella e i consiglieri della sparuta maggioranza che ancora lo sostiene hanno trasformato il Consiglio comunale nel mercato del voto, offerto e raccolto in cambio di assessorati, strapuntini di sottogoverno e favori spiccioli”. Ad affermarlo il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Augusto Marasco.

“Un’indegna degenerazione dell’istituzione comunale aggravata dall’apparente non curanza dell’approssimarsi del dissesto finanziario, finora scongiurato grazie ai sacrifici dei foggiani e all’adesione al ‘Salva enti’. Quello che il centrodestra disprezzò qualche anno fa e che oggi gli consente di tenere a galla una barca piena d’acqua.

La lunga e faticosa procedura politica e tecnica di approvazione del rendiconto della gestione 2016 – secondo Marasco – è la conclamazione del fallimento amministrativo di Landella, riuscito a salvare la sindacatura grazie a 16 voti – che non sarebbero stati sufficienti in prima convocazione – rispetto ai 22 che gli garantiva la maggioranza il giorno dopo la sua elezione. Voti ridottisi a 14 per l’approvazione del terzo accapo all’ordine del giorno della stessa seduta.

Un traguardo tagliato con oltre 30 giorni di ritardo rispetto al termine fissato per legge e dopo la notifica della diffida prefettizia, notificata anche per l’approvazione del bilancio di previsione 2017.

Eppure, tanto lui che i suoi ultras ancora oggi hanno il coraggio di affermare che le responsabilità sono del centrosinistra; di quel centrosinistra che ha scongiurato il dissesto invocato dagli attuali amministratori, che ha garantito il riconoscimento  dell’87% dei debiti fuori bilancio contratti dalle amministrazioni precedenti preoccupandosi delle imprese e dei cittadini e non dei colori politici, che ha restituito linearità e chiarezza alla contabilità comunale. 

La Corte dei Conti ha osservato i bilanci del centrodestra. Il Collegio dei revisori ha dato parere negativo al rendiconto del 2016 del centrodestra. Del centrodestra; non del centrosinistra.

E sono certo – continua il capogruppo Pd – che le valutazioni negative si riproporranno a fronte di un rendiconto che non contiene alcun correttivo di rilievo e di un bilancio di previsione per il 2017 inevitabilmente viziato nella sostanza dai difetti rilevati rispetto alla gestione del 2016.

Fare una simile previsione non è difficile, giacché la Corte dei Conti ha esplicitamente sospeso la valutazione sul primo semestre del 2016 in attesa del documento approvato il 10 giugno, infarcito di ‘faremo’ e ‘diremo’ per camuffare il sapore acido dell’inerzia amministrativa.

L’adesione al ‘Salva enti’, allora, ha rappresentato la salvezza della città e la fortuna dell’Amministrazione Landella, che ha potuto nascondere le proprie incapacità dietro la cortina fumogena degli eventi di piazza.

Però, il ‘Salva enti’ da solo, come fanno notare i revisori dei conti, non basta a scongiurare il dissesto e peggiora la valutazione tecnico-contabile sull’attività amministrativa, perché non è stata adottata alcuna procedura di riequilibrio strutturale approfittando della disponibilità di fondi straordinari.

Anzi, la corsa verso il fallimento è accelerata dalla “incertezza e confusione contabile“, come afferma la Corte dei Conti, e da alcune emergenze finanziarie, come la mancata contabilizzazione di fatture elettroniche emesse da AQP e HERA COMM, relative a forniture e utenze degli anni 2015 e 2016, e il mancato stanziamento in bilancio di somme adeguate a fronteggiare il contenzioso in essere pari a 8 milioni di euro (alias 16 miliardi di lire).

Continuare a rivolgere lo sguardo verso il passato, dopo tre anni di governo, può, forse, essere utile a salvare la faccia del sindaco, degli assessori e dei consiglieri che li sostengono; di certo non è utile a Foggia ed ai foggiani – conclude Marasco -, amministrati da chi è solo capace di spendere, male, soldi che non ha guadagnato e meritato.

Tags: Augusto MarascoCorte dei ContiFoggiapdSalva Enti
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