Si allarga il fronte a sostegno dell’istituzione del Tribunale del Gargano. Dopo l’audizione informale svoltasi alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame della proposta di riforma delle circoscrizioni giudiziarie, dodici sindaci del Gargano hanno espresso il loro “pieno, convinto e incondizionato sostegno” alle dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Foggia, Enrico Infante, chiedendo al Governo e al Parlamento di istituire un presidio giudiziario sul promontorio.
Alla presa di posizione degli amministratori si aggiunge ora quella dell’Unione degli Avvocati del Gargano e della Capitanata, che parla di una convergenza istituzionale senza precedenti tra magistratura, sindaci e avvocatura.
L’appello dei dodici sindaci
Il documento è firmato dai sindaci Carmine D’Anelli (Rodi Garganico), Luigi D’Arenzo (Peschici), Raffaele Sciscio (Vico del Gargano), Alessandro Nobiletti (Ischitella), Matteo Lombardi (Cagnano Varano), Rocco Di Brina (Carpino), Matteo Vocale (San Nicandro Garganico), Michele Merla (San Marco in Lamis), Pierpaolo D’Arienzo (Monte Sant’Angelo), Antonio Potenza (Apricena), Luigi Di Fiore (Rignano Garganico) e Michele Leombruno (Serracapriola).
Secondo gli amministratori, il Gargano “non è soltanto una comunità laboriosa e una meta turistica di rilievo internazionale”, ma anche un territorio caratterizzato da una particolare estensione geografica e da difficoltà nei collegamenti. Per questo, sostengono, la chiusura delle sezioni distaccate del Tribunale ha lasciato un vuoto istituzionale che non può più essere tollerato.
Per i sindaci, l’istituzione del Tribunale del Gargano “non rappresenta una semplice rivendicazione campanilistica, ma un presidio indefettibile di legalità, sicurezza e democrazia”.
Gli avvocati: “Ora la politica dia una risposta”
A rafforzare l’iniziativa è l’Unione degli Avvocati del Gargano e della Capitanata, che sottolinea come la richiesta non sia più riconducibile a una sola categoria professionale.
“Le parole del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia hanno un valore che va oltre il singolo intervento. Confermano, con l’autorevolezza della magistratura, ciò che l’avvocatura del territorio sostiene da tempo”, afferma il presidente Giuseppe Falcone.
Secondo il vicepresidente Luigi Palmieri, il Tribunale del Gargano “non rappresenta una rivendicazione territoriale, ma una scelta nell’interesse generale del territorio e della qualità del servizio giustizia”, perché consentirebbe di rafforzare la presenza dello Stato e garantire un accesso più efficace alla giustizia.
L’appello a Governo e Parlamento
Sia i sindaci sia l’Unione degli Avvocati chiedono che la revisione della geografia giudiziaria tenga conto delle peculiarità della provincia di Foggia e del Gargano.
L’obiettivo è trasformare quella che, secondo i promotori, è ormai una richiesta condivisa da magistratura, amministratori locali e avvocatura in una concreta scelta legislativa da parte del Governo e del Parlamento.










