Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Foggia attacca duramente l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo dopo il rimpasto che ha portato alla revoca delle deleghe assessorili a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, oltre al ridimensionamento delle competenze di Giuseppe Galasso, che mantiene soltanto la delega ai Lavori Pubblici.
Secondo il partito, la decisione rappresenta il punto di arrivo di una crisi politica che si trascina da mesi e che sarebbe esplosa alla vigilia del Consiglio comunale chiamato ad approvare il bilancio, passaggio considerato decisivo per evitare la diffida prefettizia.
L’accusa di Fratelli d’Italia
Per Fratelli d’Italia, il riassetto della Giunta certifica il fallimento del progetto politico che sostiene l’attuale amministrazione comunale.
“In questi mesi – sostiene il coordinamento cittadino – la città sarebbe rimasta ostaggio delle divisioni interne alla maggioranza, mentre i cittadini non avrebbero ricevuto risposte concrete sui principali problemi del territorio”.
Nel mirino finiscono in particolare gli ormai ex assessori Frattarolo e Patano, descritti come figure progressivamente isolate all’interno della coalizione di governo.
Le critiche sulla gestione delle deleghe
Secondo Fratelli d’Italia, il settore delle attività produttive affidato a Frattarolo non avrebbe prodotto risultati significativi in una fase segnata dalle difficoltà del commercio cittadino e dalla chiusura di numerose attività economiche.
Critiche vengono rivolte anche all’operato di Patano sul fronte della sicurezza urbana. Il partito evidenzia il crescente allarme sociale legato agli episodi di vandalismo, alle aggressioni e al fenomeno delle baby gang, ritenendo insufficiente l’azione messa in campo dall’amministrazione.
Non risparmia osservazioni nemmeno a Galasso. Secondo il coordinamento cittadino, sarebbero mancati progressi su dossier ritenuti strategici come il Piano Urbanistico Generale e le politiche per l’housing sociale.
“Salvati solo Pd e Movimento 5 Stelle”
Nel comunicato, Fratelli d’Italia sostiene che il rimpasto avrebbe preservato esclusivamente gli equilibri interni tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
“Ancora una volta – afferma il coordinamento – la tutela delle poltrone avrebbe prevalso sugli interessi della città”.
Tra le scelte contestate viene citata anche l’introduzione dei cosiddetti cassonetti intelligenti, ritenuta responsabile di aver aggravato le criticità nella gestione dei rifiuti e la percezione del degrado urbano.
Lo scenario politico
Per il partito di opposizione, la sostituzione di alcuni assessori e la redistribuzione delle deleghe non sarebbero sufficienti a modificare l’azione amministrativa, giudicata priva di una visione strategica e incapace di imprimere una svolta alla città.
Fratelli d’Italia definisce quanto accaduto una “domenica di sangue politico” a Palazzo di Città e ritiene che si apra ora una fase di ulteriore incertezza per il futuro dell’amministrazione comunale.











