La chirurgia della ASL Bari segna un traguardo importante: nel 2024 sono stati eseguiti 3.168 interventi chirurgici, con un aumento dell’82% rispetto al 2020 e del 28% rispetto al 2019. Un risultato che certifica la ripresa e il potenziamento delle attività ospedaliere, con una particolare attenzione agli interventi oncologici e d’urgenza.
L’incremento riguarda tutte le sette unità operative di chirurgia generale presenti nella provincia: Di Venere e San Paolo a Bari, Altamura, Corato, Monopoli, Putignano e Molfetta. Tra i presidi con la crescita più significativa spicca il Di Venere, che ha registrato un aumento del 139% negli interventi dal 2021 al 2024, passando da 296 a 710 operazioni. Anche il San Paolo ha visto una crescita importante del 54%, con un passaggio da 452 a 696 interventi nello stesso periodo.
L’urgenza rappresenta la metà degli interventi
Nel 2024, il 50% delle operazioni chirurgiche è stato effettuato in regime d’urgenza, pari a 1.579 interventi. Questo dato conferma un elevato livello di operatività nelle sale operatorie degli ospedali della ASL, in risposta alle emergenze sanitarie del territorio.
Anche negli altri presidi ospedalieri della provincia l’attività è in forte espansione:
- Altamura ha raggiunto i 400 interventi annui, contro i 267 del 2019.
- Molfetta ha segnato un +61%, passando da 276 a 446 operazioni.
- Putignano ha visto un incremento dell’87%, con un passaggio da 294 a 474 interventi.
La chirurgia oncologica cresce del 130%: meno “viaggi della speranza”
Uno degli aspetti più rilevanti dell’evoluzione chirurgica nella ASL Bari riguarda la chirurgia oncologica, che ha più che raddoppiato i volumi in cinque anni. Nel 2019 erano stati eseguiti 183 interventi per tumori, mentre nel 2024 il numero è salito a 422 (+130%).
Un contributo fondamentale arriva dalle chirurgie del Di Venere, che ha eseguito 189 operazioni oncologiche (erano solo 22 nel 2019), e del San Paolo, che ha registrato 114 interventi contro i 71 di cinque anni fa.
“Assicurare cure specialistiche di qualità qui da noi, in Puglia, significa ridurre i cosiddetti ‘viaggi della speranza’” ha spiegato Michele Simone, direttore del Dipartimento di Area Chirurgica della ASL Bari. “Offrire assistenza oncologica d’eccellenza in loco ha un impatto profondo non solo sulla salute dei pazienti, ma anche sul loro benessere sociale ed economico”.
Anche le prestazioni ambulatoriali in netta ripresa
Parallelamente alla crescita delle attività chirurgiche, nel 2024 si è registrato un incremento significativo anche nelle prestazioni ambulatoriali, che hanno superato le 30.000 unità. Rispetto al 2020, il volume di attività è aumentato del 60%, superando anche i numeri pre-pandemia del 2019.
Un ruolo fondamentale in questa crescita lo hanno avuto le strutture di Day Service Polispecialistico Chirurgico di Triggiano e Terlizzi, che hanno garantito un aumento dell’offerta assistenziale sul territorio.
Il commento della direzione: “Una crescita frutto di organizzazione e competenze”
A spiegare le ragioni di questa crescita è Luigi Fruscio, direttore generale della ASL Bari:
“Dietro questi numeri ci sono competenza, professionalità e dedizione di chirurghi, anestesisti, rianimatori, infermieri e personale di sala operatoria. L’organizzazione dipartimentale e la scelta di direttori esperti nelle unità operative hanno permesso di ottenere questi risultati”.
Gli fa eco il direttore del Dipartimento di Area Chirurgica Michele Simone, che sottolinea il valore della collaborazione multidisciplinare:
“Il marcato incremento dell’attività chirurgica è il risultato della costante applicazione di fattori umani e organizzativi. In campo oncologico, in particolare, il ruolo delle équipe multidisciplinari e della Rete Oncologica regionale è stato cruciale per migliorare l’efficacia delle cure e garantire una sanità di qualità sul territorio”.
Un futuro di crescita per la chirurgia pugliese
I numeri confermano un cambio di passo nella sanità pugliese, con una chirurgia più efficiente, specializzata e in grado di ridurre la mobilità passiva verso altre regioni. Il potenziamento delle strutture e l’ottimizzazione delle risorse umanerappresentano la chiave per consolidare questa crescita e continuare a garantire cure d’eccellenza ai pazienti della ASL Bari.












