Con la mietitura ormai agli sgoccioli, a Foggia torna ad essere quotato il grano duro: 34 euro al quintale. Troppo poco per i cerealicoltori di Capitanata alle prese quest’anno, non solo con gli elevati costi di produzione, ma soprattutto per la siccità che ha determinato rese bassissime in tutta la provincia.
“Il tema – ha affermato il presidente di Confagricoltura Foggia, Filippo Schiavone – non è quanto viene quotato, il problema è che questo prezzo non rende giustizia. Una annata così povera non l’avevamo mai vista con la siccità che ha compromesso quasi tutto il raccolto. Mai come quest’anno non riusciamo a coprire le spese con questi prezzi bassi. Si teme, come è già successo nel 2024, una riduzione di superficie coltivata a grano. Questo prodotto, a queste condizioni non è più attraente come in passato. Tuttavia, in una provincia assetata e senz’acqua, non abbiamo alternative colturali se non quella di lasciare vuoti i campi”. Il grano importato? Ben venga ma che sia di qualità. Noi non andiamo sui porti ma pretendiamo massimi controlli”.









