“Esprimo massima e totale fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura, certi che la ricerca della verità sia sempre chiarificatrice di ogni dubbio”. Così in una nota il segretario cittadino del Partito democratico di Cerignola, Daniele Dalessandro, in merito all’inchiesta “Farm Ghosters” della Guardia di finanza sui falsi braccianti che ha portato a 20 arresti tra cui quello del consigliere comunale di maggioranza Celestino Capolongo (Pd) finito ai domiciliari. “Sebbene i fatti contestati siano relativi all’attività professionale del consigliere (funzionario Inps) coinvolto e nulla abbiano a che vedere con l’attività amministrativa e politica – continua Dalessandro – valuteremo in tempi brevi ogni aspetto della vicenda a tutela del partito e dell’ente comunale. Tanto credo nelle forze di polizia e nella magistratura tanto mi auguro che il consigliere comunale possa dimostrare la sua totale innocenza ed estraneità ai fatti”.
Anche il sindaco di Cerignola Francesco Bonito ha espresso massima fiducia nelle istituzioni inquirenti e sottolinea che i fatti contestati “non riguardano comunque l’attività amministrativa, e che in ogni caso sarà in tempi brevi valutato ogni aspetto politico della vicenda. Il primo cittadino si augura che l’interessato possa dimostrare la sua estraneità ai fatti”.
Tutte le persone coinvolte
Antonio Da Bellonio, Antonio Reddavide, Michele Pastore, Davide Cacciapaglia, Alessandro Ardone, Taib e Youssed Chtitihi, Laheen El Ainouss, Giuseppe Riontino, Said Oubakent e Mostafa Halloumi Ei, Ammar Naas, Celestino Capolongo, Giuseppe De Feudis, Pasquale Perchinunno, Michele Lasalvia, Onorato D’Amato.










