Rotice senza vergogna. Come un bambino a cui era stato tolto il giocattolo, l’ex sindaco di Manfredonia si ricandida in prima persona per le prossime Comunali 2024. Nessun nome alternativo come i fedelissimi Vincenzo Di Stato e Grazia Pennella ma direttamente lui, l’imprenditore edile sotto processo per omicidio colposo e fidanzato della sorella del boss della mafia garganica Francesco Scirpoli. Lo stesso che ha guidato l’ultima amministrazione che aveva al suo interno un assessore (Salvemini) poi arrestato per corruzione e un consigliere di maggioranza (Carbone) condannato in “Omnia Nostra”, processo al clan Lombardi-Scirpoli-Raduano.
L’edile Gianni Rotice, dunque, ci riprova dopo il disastro della scorsa consiliatura, durata meno di due anni. In verità le prossime elezioni sono ancora un dilemma, non si esclude, infatti, un nuovo scioglimento per mafia dopo quello del 2019. Ciò vorrebbe dire altri due anni di commissariamento. Nella recente inchiesta “Giù le mani” sono emerse le ingerenze della politica nella tecnostruttura e il predominio dei Fatone detti “Racastill” nell’Ase, l’azienda dei rifiuti municipalizzata del Comune. Gli stessi Fatone già citati nella relazione antimafia del 2019. Michele Fatone – che a Manfredonia è ben noto per la sua fama criminale – è stato anche intercettato mentre conversa con Rotice nella stanza del sindaco.
Va inoltre ricordato che Rotice e Salvemini ruppero i rapporti dopo la lettera dell’ex assessore sul caso della pubblica illuminazione. A parere di Salvemini, infatti, il sindaco avrebbe tentato di assegnare l’appalto all’azienda di Michele D’Alba, imprenditore interdetto per mafia.
“Caratura e capacità”, il comunicato da brividi di alcuni pezzi di centrodestra
Ma come se nulla fosse, pezzi di centrodestra – che sembrano aver vissuto su Marte negli ultimi anni – hanno diramato un comunicato per annunciare la candidatura dell’improbabile Rotice: “Fratelli d’Italia, Udc, Lega, Strada Facendo, Noi Moderati e Puglia Popolare scendono compatti in campo alle prossime elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno a sostegno del proprio candidato sindaco, l’imprenditore Gianni Rotice, primo cittadino di Manfredonia nel biennio 2021-2023. Per ferma ed unanime volontà di queste forze politiche, i cui referenti hanno accolto le istanze espresse dal territorio, la scelta di investire Gianni Rotice della carica di candidato sindaco è stata ritenuta opportuna per garantire continuità alla buona amministrazione del Comune di Manfredonia, poiché Gianni Rotice ha saputo ampiamente dimostrare un’azione di governo efficace, guidando con competenza e trasparenza una Comunità reduce dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose e dissesto finanziario delle amministrazioni di centrosinistra”.
E ancora: “Siamo certi che il programma che sottoporremo all’attenzione degli elettori sipontini godrà di ampia condivisione così come siamo convinti che Gianni Rotice, per caratura e capacità, rappresenti al meglio i valori che devono essere propri di chi si impegna in politica. La nostra coalizione sarà accogliente, aperta a tutte quelle energie sane e propositive che possono e devono essere coinvolte se portatrici di idee e che vogliano riconoscersi in un progetto politico di ampio respiro e al servizio della Comunità. Le nostre liste saranno di alto profilo qualitativo, aperte alla competenza, all’esperienza, alla lealtà, alla trasparenza nonché alla passione per la Politica, che sono gli elementi cardine dell’impegno che ogni candidato dovrà mettere a disposizione dei cittadini”.
Poi concludono: “Proveniamo da mesi in cui vi è stata una traumatica ed esecrabile interruzione dell’azione dell’Amministrazione guidata da Gianni Rotice ed il conseguente periodo commissariale. È tempo di riprendere il cammino, di dare risposte concrete rispetto alle tante sfide che ci attendono e di lavorare affinché Manfredonia recuperi la dignità e la centralità che altri hanno voluto farle perdere. Ciò sarà possibile con la guida di Gianni Rotice”.











