Nove rinvii a giudizio per la presunta “appaltopoli” foggiana. Dopo i due patteggiamenti, tra i quali quello del principale indagato, l’ex dipendente del Policlinico Riuniti, Massimo De Santis, nelle scorse ore il gup Sicuranza ha mandato a processo le altre persone coinvolte.
A processo Luigi Borrelli, 54 anni, di Cerignola, dirigente dell’area gestione tecnica del Riuniti; Nicola Stefanelli, 57 anni di Bari, rappresentante legale della “Esse ingegneria”, progettista della gara per l’attivazione delle sale operatorie e dirigente pro tempore del Riuniti; Marco Labianca, 36 anni di Valenzano, legale rappresentante della “Airleg”; Giovanni Amoruso, 58 anni di Bari, contact manager della “Siram spa”; Giuseppe Fiorino, 48 anni di Altamura, amministratore di fatto della “Item Oxigen”; Domenico Cuoco, 51 anni, napoletano residente a Foggia, amministratore e legale rappresentante della “Gami impianti”; Michele Iatarola, 55 anni, foggiano, legale rappresentante della “Imtec srl”; Matteo D’Augelli, 44 anni, foggiano, amministratore unico della “Fidati srls” e il notaio Rocco Di Taranto, 59 anni di Foggia. Tutti respingono le accuse. Gli imprenditori D’Augelli e Fiorino, inizialmente indagati per corruzione di De Santis sono contestualmente presunte vittime di concussione.
L’inchiesta di Procura di Foggia e Guardia di Finanza riguardava i lavori di riqualificazione e attivazione di 8 sale operatorie – da poco inaugurate –, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici e altri interventi. Nei guai ci finirono dipendenti ospedalieri, imprenditori ed alcuni professionisti.
De Santis era imputato per concussione e turbativa d’asta. Il suo arresto risale a gennaio 2023 quando la Guardia di Finanza lo trasferì in carcere in seguito ad un’inchiesta sulle presunte gare truccate al Riuniti. A marzo De Santis ottenne i domiciliari. Stando alle carte del blitz, l’ex dirigente ottenne regali e lavori gratis nella propria abitazione in cambio di appalti e forniture.
Già nelle scorse udienze, il giudice aveva accolto anche la richiesta di patteggiamento (8 mesi) di Sergio La Mura, 62enne milanese, consulente esterno della “Airelg”, che aveva una posizione marginale: rispondeva di concorso in turbativa d’asta per l’appalto relativo all’attivazione delle sale operatorie del Riuniti.









