Un’occasione di approfondimento per conoscere le opportunità offerte dal bando SRD01 del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Puglia 2023-2027 e il loro impatto sul territorio. È questo il tema dell’incontro divulgativo promosso in Comune a Foggia dal neo assessore alle Attività Produttive Luigi Iorio, dedicato agli imprenditori agricoli e alle aggregazioni di imprese interessate a investire nella trasformazione dei prodotti agricoli.
Il bando prevede finanziamenti ammessi da un minimo di 30 mila euro fino a un massimo di 3 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto che può arrivare fino all’80 per cento dell’investimento per donne e giovani imprenditori.
Ad aprire i lavori è stata la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il territorio.
“Il nostro è un territorio molto vasto e questo significa moltiplicazione dei problemi. Io credo che questa occasione di approfondimento sia un’ottima opportunità”, ha dichiarato.
Presente anche l’onorevole Giandonato La Salandra, componente della Commissione parlamentare Agricoltura, che ha evidenziato il valore del confronto tra istituzioni.
“Non potevo mancare alla prima occasione di Luigi Iorio, mio amico carissimo. Gli enti locali non hanno competenze dirette in agricoltura, ma in territori come il nostro è fondamentale esserci. Con l’assessore Paolicelli è iniziato un dialogo”.
L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli ha ripercorso il lavoro svolto nei primi mesi del suo mandato. “Ho dedicato il mio impegno ad andare fuori dalla mia provincia di provenienza per conoscere e farmi conoscere. Ho visitato gli uffici territoriali: abbiamo competenze straordinarie e l’agricoltura rappresenta il 6 per cento del Pil regionale, il doppio della media nazionale. Qui c’è tutta la filiera istituzionale”.
Presenti infatti non solo gli eletti socialisti comunali ma anche il consigliere Giulio Scapato, gli assessori Pino Galasso, Davide Emanuele e Simona Mendolicchio e il segretario provinciale del PD Pierpaolo D’Arienzo insieme a esponenti delle organizzazioni agricole, imprenditori e legali vicini al Psi come l’avvocato Antonio Casiere a lungo consulente del Consorzio Asi di Agostino De Paolis.
L’assessore ha ricordato anche le principali emergenze affrontate dall’insediamento in Regione.
“Ho dovuto affrontare la crisi del latte, del grano e dell’olio. Di fronte ai problemi nessuno ha la maglia di appartenenza politica, ma quella della terra che si amministra”.
Da qui l’importanza di rafforzare la comunicazione sulle opportunità offerte dal CSR, definito “la seconda gamba del finanziamento agricolo dopo la Pac”.
“Il secondo pilastro vale complessivamente 1,2 miliardi di euro, di cui 400 milioni destinati, tra l’altro, alla semina su sodo e al biologico”.
Paolicelli ha quindi illustrato le misure già avviate.
“Sono partite le prime misure, che abbiamo chiamato Filiere di Puglia, dedicate alla trasformazione dei prodotti agricoli, sia quelli prodotti direttamente sia quelli acquistati da terzi. Hanno già partecipato le industrie dell’agroalimentare”.
Tra gli strumenti disponibili in questi anni figurano anche PIA e Mini PIA, con 400 milioni di euro di risorse, mentre per il comparto ortofrutticolo sono stati già opzionati investimenti destinati a circa 140 aziende, con un investimento massimo di 4 milioni di euro per la realizzazione di opifici anche in luoghi diversi rispetto al capannone principale.
L’assessore ha infine ribadito la strategicità del bando SRD01. “Questo bando dà la possibilità di creare la propria filiera in Puglia. Trasformiamo ancora poco rispetto a quello che produciamo. Sul pomodoro si è visto chiaramente come la trasformazione abbia implementato il valore”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il percorso condiviso con il preside Decaro per rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo, mentre è stata sottolineata la nomina come capo dipartimento della dirigente Antonella Bisceglia, “una donna, per la prima volta, alla guida dell’Agricoltura”, come ulteriore segnale di rinnovamento del settore.











