Il Tribunale di Foggia ha accolto la richiesta di patteggiamento dell’ex dirigente del Policlinico Riuniti, Massimo De Santis. Nella scorsa udienza del processo, i legali dell’uomo, un tempo a capo dell’area tecnica dell’ospedale, avevano chiesto di patteggiare, in accordo con l’accusa, una condanna a 3 anni e 2 mesi. Oggi il giudice ha dato l’ok. De Santis era imputato per concussione e turbativa d’asta. Il suo arresto risale allo scorso gennaio quando la Guardia di Finanza lo trasferì in carcere in seguito ad un’inchiesta su alcune gare truccate al Riuniti. A marzo De Santis ottenne i domiciliari. Stando alle carte del blitz, l’ex dirigente ottenne regali e lavori gratis nella propria abitazione in cambio di appalti e forniture.
Oggi il giudice ha accolto anche la richiesta di patteggiamento (8 mesi) di Sergio La Mura, 62enne milanese, consulente esterno della “Airelg”, che aveva una posizione marginale: rispondeva di concorso in turbativa d’asta per l’appalto relativo all’attivazione delle sale operatorie del Riuniti. Infine, il Tribunale di Foggia ha dato l’ok alla costituzione di parte civile dello stesso policlinico.
Le altre persone coinvolte
L’inchiesta di Procura di Foggia e Guardia di Finanza riguardava i lavori di riqualificazione e attivazione di 8 sale operatorie, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici e altri interventi. Nei guai dipendenti ospedalieri, imprenditori ed alcuni professionisti.
È slittata a gennaio 2024 la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio delle altre persone coinvolte nell’inchiesta. Si tratta di Luigi Borrelli, 54 anni, di Cerignola, dirigente dell’area gestione tecnica del Riuniti; Nicola Stefanelli, 57 anni di Bari, rappresentante legale della “Esse ingegneria”, progettista della gara per l’attivazione delle sale operatorie e dirigente pro tempore del Riuniti; Marco Labianca, 36 anni di Valenzano, legale rappresentante della “Airleg”; Giovanni Amoruso, 58 anni di Bari, contact manager della “Siram spa”; Giuseppe Fiorino, 48 anni di Altamura, amministratore di fatto della “Item Oxigen”; Domenico Cuoco, 51 anni, napoletano residente a Foggia, amministratore e legale rappresentante della “Gami impianti”; Michele Iatarola, 55 anni, foggiano, legale rappresentante della “Imtec srl”; Matteo D’Augelli, 44 anni, foggiano, amministratore unico della “Fidati srls” e il notaio Rocco Di Taranto, 59 anni di Foggia. Tutti respingono le accuse. Gli imprenditori D’Augelli e Fiorino, inizialmente indagati per corruzione di De Santis sono contestualmente presunte vittime di concussione.









