È morto ieri sera per un arresto cardiaco il politico foggiano Sabino Colangelo, dirigente comunista, presidente della Fondazione Foa poi transitato dopo la scissione in Art 1.
Come ha scritto in questo ore Dino Marino Colangelo era il punto di riferimento di tanti ragazzi che di sono forgiati nella FGCI di Nanni Magnolini.
Sposato con Marisa Grasso, che fu segretaria dei giovani comunisti, Colangelo è stato uno dei più influenti quadri comunisti pugliesi, amico personale di Massimo D’Alema e ispiratore di tante carriere politiche, non ultima quella di Raffaele Piemontese.
Come ricordò in una intervista a 30 anni dal crollo del muro di Berlino, lui che era stato un giovanissimo delegato nazionale in visita alla DDR negli anni Settanta, fu tra i primi di quella generazione a non avere il mito dell’Unione Sovietica.
Consigliere regionale e vicesindaco di Foggia, negli ultimi anni aveva creduto in un certo civismo insieme al primario Ciro Mundi, ancora per queste amministrative, ormai lontano dal Pd, era stato fattivo per la lista Azione Tempi nuovi. Colangelo aveva una conoscenza sterminata della città e dei problemi che da sempre avvitano la sinistra italiana.













