“Voleva incidere nelle nomine al Parco Nazionale del Gargano”. Furore esulta per le dimissioni di Durigon

L’europarlamentare foggiano: “Non era adatto a rappresentare le Istituzioni, senza di lui il governo è più credibile e ne esce rafforzato”

“Il sottosegretario leghista Durigon non poteva rappresentare il Governo Italiano ed è un bene che sia andato a casa”, così Mario Furore, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in una nota. “Le sue dimissioni, ottenute grazie alla pressione del Movimento 5 Stelle, sono arrivate in enorme ritardo rispetto ai fatti gravi di cui si è reso protagonista. Non solo aveva chiesto di ripristinare la dedica di un parco di Latina al fratello di Mussolini, cancellando Falcone e Borsellino, con il solo obiettivo di strizzare l’occhio alla destra estrema in vista delle elezioni amministrative a Latina. Inoltre, come dimostrato da una inchiesta dei bravissimi giornalisti di Fanpage, dichiarando che ‘il generale che indaga sui 49 milioni della Lega lo abbiamo messo lì noi’, aveva anche fatto passare il messaggio grave che pezzi dello Stato erano da lui manovrabili. Durigon infine aveva provato in maniera indecorosa una manovra per incidere nelle nomine al Parco Nazionale del Gargano. Tutti questi fatti dimostrano che l’uomo della Lega non è adatto a rappresentare le Istituzioni, senza di lui il governo è più credibile e ne esce rafforzato”. (In alto, Furore e Durigon)



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