Fratelli d’Italia Foggia respinge ogni tentativo di attribuire responsabilità politiche all’intero centrodestra in relazione alle recenti notizie riguardanti il presunto coinvolgimento di un ex consigliere comunale in vicende legate all’approvazione di un piano urbanistico e a presunti rapporti con esponenti della criminalità locale.
In una nota, il coordinamento cittadino del partito parla apertamente di una strumentalizzazione politica finalizzata a spostare l’attenzione dalla crisi che ha portato alle dimissioni della sindaca Maria Aida Episcopo e alla fine anticipata dell’esperienza amministrativa del campo largo.
“Perché la vicenda emerge solo ora?”
Secondo Fratelli d’Italia, la tempistica con cui la questione è tornata al centro del dibattito politico non sarebbe casuale.
“La prima domanda è inevitabile: perché vicende risalenti a sei anni fa vengono riportate alla luce proprio ora, in un momento di grave crisi del centrosinistra foggiano?”, si legge nella nota.
Per gli esponenti del partito, il dibattito attuale rischia di trasformarsi in un tentativo di distogliere l’attenzione dalle difficoltà politiche che hanno investito l’amministrazione cittadina negli ultimi mesi.
Il piano urbanistico e le procedure amministrative
Entrando nel merito della vicenda, Fratelli d’Italia evidenzia come il soggetto proponente del piano urbanistico non risultasse, all’epoca dei fatti, coinvolto in procedimenti giudiziari o destinatario di contestazioni formali.
Il partito sottolinea inoltre che il Consiglio comunale era chiamato a pronunciarsi su atti predisposti dagli uffici competenti e nell’ambito di un iter amministrativo già definito da precedenti pronunce della giustizia amministrativa.
Viene ricordato, infatti, che la delibera approdata in aula sarebbe arrivata al termine di un lungo contenzioso tra Tar e Consiglio di Stato, che avevano imposto al Comune di esprimersi sul provvedimento.
“Il Consiglio comunale approva o respinge atti predisposti dalla struttura burocratica e non svolge attività investigative”, sostiene il coordinamento cittadino.
L’affondo sul Piano Urbanistico Generale
Nel documento trova spazio anche una critica all’operato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle sul tema del Piano Urbanistico Generale.
Fratelli d’Italia rivendica di aver riattivato il percorso amministrativo del PUG durante la precedente esperienza di governo cittadino, riprendendo un iter che, secondo il partito, era stato abbandonato dalle amministrazioni guidate da Orazio Ciliberti e Gianni Mongelli.
Nella ricostruzione fornita dal partito, viene ricordato anche il coinvolgimento del professor Alberto Karrer, incaricato originariamente durante una precedente amministrazione di centrosinistra, e la nomina alla presidenza della Commissione Urbanistica di un rappresentante del Movimento 5 Stelle.
“Il PUG non è mai arrivato in Consiglio”
L’attacco finale è rivolto direttamente alla coalizione che ha governato Palazzo di Città negli ultimi anni.
Secondo Fratelli d’Italia, nonostante il lavoro sul Piano Urbanistico Generale fosse stato completato, il documento non sarebbe mai approdato all’esame del Consiglio comunale durante il periodo di governo del campo largo.
“Nei due anni e mezzo di amministrazione il PUG non è mai arrivato in aula”, sostiene il coordinamento cittadino, che conclude chiedendo chiarezza sui risultati ottenuti dall’esperienza amministrativa appena conclusa.
Per il partito, il dibattito pubblico dovrebbe concentrarsi sulle risposte da fornire alla città piuttosto che su vicende che, a suo giudizio, rischiano di trasformarsi in strumenti di scontro politico.











