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Home - Sanità estiva nel Gargano, d’Anelli contro la Regione: “Guardie mediche al collasso, pronti alla mobilitazione”

Sanità estiva nel Gargano, d’Anelli contro la Regione: “Guardie mediche al collasso, pronti alla mobilitazione”

Il sindaco di Rodi Garganico e presidente di "Città Gargano" attacca l'assessore regionale Donato Pentassuglia dopo il fallimento del bando per la copertura delle guardie mediche turistiche. "Lasciato scoperto l'80% dei turni, si rischia il collasso dell'assistenza"

Di Redazione
12 Giugno 2026
in Gargano, Sanità & Salute
Carmine D'Anelli

Carmine D'Anelli

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Si accende lo scontro tra i sindaci del Gargano e la Regione Puglia sulla gestione dell’assistenza sanitaria estiva. Al centro della polemica c’è il mancato decollo del servizio di Guardia Medica Turistica, che secondo gli amministratori locali rischia di lasciare scoperta gran parte del promontorio proprio nei mesi di maggiore afflusso turistico.

A intervenire con toni durissimi è il sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli, che rilancia la denuncia avanzata nei giorni scorsi da Raffaele Sciscio, sindaco di Vico del Gargano e presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto Socio-Sanitario 53.

“Un disastro annunciato”

Alla base delle proteste c’è l’esito dell’ultimo bando per il reclutamento dei medici destinati alle postazioni estive. Secondo i dati diffusi dagli amministratori locali, sarebbero stati individuati soltanto 18 professionisti rispetto ai 40 necessari per garantire il servizio.

Per d’Anelli si tratta del risultato di una scelta precisa della Regione.

“Per la prima volta non sono stati previsti i compensi integrativi che negli anni passati avevano consentito di rendere attrattivi questi incarichi. Si è pensato di poter garantire l’assistenza a milioni di turisti senza incentivi e senza affrontare le criticità strutturali del territorio”, sostiene il primo cittadino.

Le accuse a Pentassuglia

Nel mirino del sindaco finisce direttamente l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia.

D’Anelli ricorda un recente confronto in videoconferenza tra i sindaci del Distretto 53 e l’assessore regionale, durante il quale sarebbero arrivate rassicurazioni sulla proroga dei contratti degli autisti del servizio di emergenza e sulla copertura delle guardie mediche estive.

“Ci era stato chiesto di rappresentare le esigenze del territorio per trovare soluzioni adeguate. Oggi invece ci troviamo davanti a un totale nulla di fatto. Le rassicurazioni si sono sciolte al primo sole”, attacca il sindaco.

Secondo l’amministratore, la mancata previsione degli incentivi avrebbe scoraggiato i medici dal presentare domanda, determinando una copertura insufficiente del servizio.

“Sanità di serie A e di serie B”

Il primo cittadino denuncia inoltre il rischio che l’assistenza sanitaria finisca per dipendere dalle disponibilità economiche dei singoli Comuni.

“Siamo arrivati al punto che soltanto i territori coperti da specifiche tutele o quei pochi Comuni che decideranno di finanziare direttamente gli incentivi ai medici potranno garantire il servizio. Ma il diritto alla salute non può dipendere dal bilancio di un ente locale”, afferma.

Per d’Anelli la situazione evidenzia una scarsa conoscenza delle peculiarità del Gargano, che durante l’estate passa da poche migliaia di residenti a centinaia di migliaia di presenze turistiche.

L’allarme per il 118 e i pronto soccorso

Alle difficoltà delle guardie mediche si aggiungono, secondo il sindaco, le criticità già esistenti nel sistema dell’emergenza-urgenza.

D’Anelli richiama l’attenzione sulla carenza di mezzi e personale del 118 e sulle distanze che separano molti centri garganici dai principali ospedali della provincia.

“I pronto soccorso più vicini sono quelli di San Giovanni Rotondo, San Severo e Foggia. Costringere residenti e turisti a percorrere decine di chilometri per ricevere assistenza è una scelta irresponsabile”, sostiene.

“Il tempo della diplomazia è finito”

Nella sua veste di presidente del Patto Associativo “Città Gargano”, il sindaco annuncia ora iniziative di protesta insieme agli altri amministratori del promontorio.

“Le singole proteste non bastano più. Se la Regione pensa di utilizzare il Gargano soltanto quando si parla di turismo e di numeri economici, salvo poi abbandonarlo sul piano dei servizi essenziali, si sbaglia. Il tempo della diplomazia è scaduto, adesso servono fatti”, dichiara.

D’Anelli preannuncia quindi una mobilitazione del territorio per chiedere interventi immediati e garantire un’adeguata assistenza sanitaria durante la stagione estiva.

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Tags: 118Carmine D'AnelliCittà GarganoDistretto 53Donato PentassugliaEmergenza sanitariagarganoguardia medica turisticaPronto SoccorsoRaffaele Sciscioregione pugliaRodi GarganicoSanitàturismovico del gargano
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