Una postazione del 118 e due medici al ghetto di Borgo Mezzanone. La decisione dopo il caso dei 4 migranti positivi al Covid

Misure dell’Asl di Foggia per tenere sotto controllo la situazione nella nota baraccopoli a pochi chilometri dal capoluogo

Davanti al ghetto di borgo Mezzanone stazionerà “a breve” un’ambulanza del 118 e verrà assegnata anche una Usca, unità speciale di continuità assistenziale, nuclei di due medici che operano da qualche tempo a sostegno dei medici di famiglia per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Sono le prime misure decise dall’Asl di Foggia per tenere sotto controllo la patata bollente del ghetto di borgo Mezzanone, una bidonville di baracche e case di tufo abitata da circa 2mila cittadini africani da alcuni giorni sotto osservazione dopo i quattro migranti finiti al Policlinico per curare altri malanni, ma che invece sono risultati positivi al Coronavirus. Tre dei quattro (due nigeriani, un senegalese, un gambiano) sono ricoverati in Malattie infettive, l’altro in Pneumologia. (fonte Gazzetta del Mezzogiorno)



In questo articolo:


Change privacy settings