Database manomessi e profitti ingiusti, ecco il sistema dei furbetti. C’è anche l’ex piddina Pennacchia

Nell’ordinanza sugli 8 arresti per assenteismo a San Severo emerge un organizzazione consolidata. Al primario 20mila euro tra remunerazioni e indennità conseguite per le ore non lavorate

Sono otto gli arrestati nel maxi blitz contro l’assenteismo all’ospedale di San Severo. Si tratta di Valerio Zifaro del ’61 di Torremaggiore, Nada Pennacchia (foto in alto) del ’72 di San Severo, Antonella Colò del ’71 di San Severo, Giuseppe Altieri del ’54 di San Severo, Ciro Lucio Cologno del ’67 di San Severo, Francesco Orlando del ’57 di Torremaggiore, Donatina Romano del ’57 di San Severo e Michele Sponcichetti del ’60 di San Severo. Per loro arresti domiciliari. Sospeso dal servizio, invece, il dirigente dell’ASL Maurizio Maria Leone del ’52 di Foggia.

Fa scalpore, in modo particolare, la presenza del primario Altieri, pescato dai finanzieri mentre si occupa di questioni personali invece di lavorare. Il medico è molto noto in provincia anche perchè è stato capogruppo Pd quando era consigliere comunale a San Severo. Altieri, stando alle carte dell’inchiesta (ordinanza di 82 pagine), avrebbe intascato un “ingiusto profitto” di 20mila euro corrispondente alle remunerazioni e indennità conseguite per le ore non lavorate.

Agli arresti anche due addetti al servizio informatico, Michele Sponcichetti e Donatina Romano, due coadiutori amministrativi, Francesco Orlando e Antonella Colò, una commessa Nada Pennacchia, un collaboratore amministrativo professionale, Valerio Zifaro e un operatore tecnico specializzato-autista ambulanza, Ciro Lucio Cologno. Spicca tra questi il nome della Pennacchia, nota a San Severo e nel resto della provincia per il suo ruolo in politica nelle fila del Pd (partito dal quale è stata espulsa il 27 aprile scorso per via della sua dichiarazione ufficiale di sostegno a un candidato della lista Idea Democratica) e in quanto commissario della casa di riposo “Masselli”.

I fannulloni avrebbero portato avanti la propria azione delittuosa mediante forzature del sistema informatico operate dai due addetti al database, Sponcichetti e Romano. L’ASL di Foggia ha annunciato severi provvedimenti per tutti.

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