• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Cure in altre regioni, i “viaggi della speranza” costano 170 milioni alla Puglia. “Disagi esistenziali enormi”

Cure in altre regioni, i “viaggi della speranza” costano 170 milioni alla Puglia. “Disagi esistenziali enormi”

Di Michele Iula
14 Marzo 2019
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Medici in fuga dagli ospedali. Aree critiche non appetibili (vedi la provincia di Foggia). Servizi sempre più difficili da garantire a tutti. Lo scenario della sanità pugliese è da brividi. Eppure, per il direttore dell’Aress ( Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale), Giovanni Gorgoni, “il sistema sta tenendo nonostante le difficoltà oggettive”. I dati sulla mobilità passiva continuano ad essere preoccupanti. La Puglia, per i cosiddetti “viaggi della speranza” che costringono malati e famiglie a cercare assistenza spesso al Nord, spende circa 170 milioni di euro, con un saldo in lieve miglioramento per l’attrattività di alcuni ospedali (in provincia di Foggia si salvano solo Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo e l’oncologia degli Ospedali Riuniti di Foggia).

“Gli Esiti, cioè la qualità degli interventi, è in aumento dal 2016 grazie al piano di riordino – spiega Gorgoni a l’Immediato -, i Livelli essenziali di assistenza stanno migliorando negli ultimi due anni, se si pensa che la Puglia nel 2015 era inadempiente con un punteggio di 115, prima del balzo storico a 169 del 2016, poi incrementato nel 2017, anno dell’ultimo certificato, a 181. Sono indicatori legati al riordino ospedaliero e a quello territoriale. L’ultimo report della rete oncologica pugliese, su tutte le grandi patologie – polmone, seno, colon, utero -, fa registrare un aumento degli interventi in tutta la regione. Alcune strutture hanno sviluppato una capacità attrattiva e di focalizzazione assistenziale come mai prima si era vista”.

Sulle liste d’attesa taglia corto. “È un polpettone che si scongela quando serve un argomento e lo si utilizza – chiosa -, però occorre un po’ di onestà intellettuale perché riguarda tutte le Regioni e tutti i Paesi che hanno un servizio sanitario universalistico, ovvero che garantiscono tutti i servizi a tutti indipendentemente dalla capacità di pagare. In questi casi è inevitabile che ci sia un intasamento per l’aumento della domanda. L’unico a risolvere il problema è stato il Portogallo, grazie alla soluzione proposta nell’ultimo decreto ministeriale sulle liste d’attesa, che prevede limiti ben precisi di intervento sulle liste e intervento delle strutture private accreditate quando il pubblico non è in grado di sopperire”.

Il modello sarebbe replicabile anche in Puglia, ma con delle precise priorità. “I pazienti oncologici e i cronici, oltre ai disagiati che non possono permettersi di pagare le prestazioni e i malati rari, avranno la precedenza – spiega -, perché chi sta bene potrebbe pagare di tasca propria”. Sulla mobilità passiva c’è ancora molto da fare. “Il trend è in diminuzione – afferma -, il percorso però è ancora lungo. A livello nazionale è stata premiata la mobilità per l’alta complessità ed è stata penalizzata quella per le sciocchezze, che si possono fare presso i nostri presidi. D’altra parte, le reti oncologiche e cliniche, oltre al riordino ospedaliero che ha specializzato le strutture. Per esempio, nell’ematologia abbiamo un saldo attivo. La mobilità passiva non è un problema finanziario, ma sociale, perché non sono computati i soldi di vitto e di trasferta che sostiene il paziente e la famiglia quando va a a curarsi fuori. Poi sono inquantificabili i disagi assistenziali – conclude -: un conto è farsi curare sotto casa propria, ma anche a 100 chilometri e la sera torni a casa, un conto e farsi curare fuori dove non conosci nessuno”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: FoggiaGorgoniMobilità PassivaPugliaSanità
Articolo precedente

Manfredonia Calcio sotto shock, è morto lo storico portiere Dino Della Torre

Articolo successivo

Colpo alla “Inside” ma i carabinieri stanano un pregiudicato. Controlli intensificati a Monte Sant’Angelo

Articoli correlati

“Infermieri sempre più sotto pressione, depressione e ansia oltre la media europea”. Nursing Up lancia l’allarme

Tiziana Di Matteo, dg ASL Foggia

Sanità pugliese, il Sumai ai nuovi direttori generali: “La specialistica ambulatoriale non può più aspettare”

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

San Severo, attivo il nuovo angiografo in ospedale: tecnologia avanzata per la Cardiologia Interventistica

In Puglia oltre un bambino su dieci è obeso: Coldiretti rilancia frutta e verdura nelle scuole contro i cibi ultra-processati

foto AdnKronos

Ebola, la Regione Puglia attiva le misure di sorveglianza: “Nessuna situazione di particolare allarme”

Ultime Notizie

Cultura&Società

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Deposta una corona d'alloro nel luogo del disastro che costò la vita a Giuseppina Fiore, Luigi Veneziano e Antonio Morelli....

Napi Cera

Casa Sollievo, Cera attacca Pd e Regione: “In campagna elettorale passerelle, ma sulla crisi servono risposte”

Sanità e crisi Casa Sollievo, affondo di Noi Moderati: “Dal centrosinistra solo promesse e contraddizioni”

Assalto al bancomat della Credem nella BAT, esplosione all’alba e fuga tra i chiodi sulla strada

Mainiero e Episcopo

“Cantieri fermi e direzione lavori da remoto, sui fondi PNRR non c’è nulla da ridere”. Mainiero attacca la Giunta

Dal rito del matrimonio alla memoria del Gargano: gli studenti del Virgilio protagonisti al Festival Mònde

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024