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Home - Amministrative San Severo, il centrosinistra di Miglio si vergogna dei competitor “oligarchi”. “La città non è in vendita”

Amministrative San Severo, il centrosinistra di Miglio si vergogna dei competitor “oligarchi”. “La città non è in vendita”

Di Redazione
11 Marzo 2019
in Politica
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Il sindaco di San Severo Francesco Miglio, candidato alla riconferma per il secondo mandato, non era mai intervenuto sulle querelle del centrodestra, neppure dopo la scazzottata tra i leghisti Calvo e Fontanello. Ma con l’ufficializzazione delle Primarie la coalizione che lo sostiene entra in campo a gamba tesa con una nota. Eccola.

“È con incredulità mista a vergogna che, assieme ai cittadini, abbiamo assistito silenziosi allo spettacolo indecente offerto nelle ultime settimane dal centrodestra di San Severo. Sempre che quell’area politica possa ancora chiamarsi tale in questa città dopo quanto occorso. Abbiamo assistito allo sdoganamento del peggior ‘assalto alla diligenza’ che mai prima d’ora, per decenza e per pudore, si era da queste parti verificato. Ad una piece teatrale irrispettosa della città e della sua immagine, finita a più riprese ed immeritatamente sulle cronache nazionali per questioni interne risolte addirittura a suon di scazzottate. Mai una classe politica, che dovrebbe ergersi a modello per i suoi cittadini, si era spinta a tanto”,
Ma le elezioni, scambiate per “assalto alla diligenza”, hanno offuscato il lume della ragione da quelle parti, solleticando interessi politici e aprendo conflitti che hanno miseramente compromesso l’immagine e la dignità di una città laboriosa e perbene.
La pseudo “unità in vitro” ostentata nelle foto di ieri non potrà cancellare quanto abbiamo visto in queste settimane: una sede di partito trasformatasi in un ring, che ha spedito all’ospedale uno dei protagonisti di quell’area politica, espulsioni e commissariamenti a catena che hanno rasentato il ridicolo, con nomine che sono durate lo spazio di un caffè; personaggi che fino a ieri sostenevano l’amministrazione modificatisi geneticamente in una notte, grida disperate sulla dignità politica rientrate miseramente il giorno dopo in nome di una non meglio precisata appartenenza politica, documenti unitari diventati niente di più che carta straccia al cospetto di Foggia, che ha deciso per tutti loro. Foggia che ha deciso per San Severo, finanche Bari si è mossa: immaginiamo di quali e quanti partite sia stata fatta oggetto San Severo! E loro sono felici, nelle foto di circostanza si mostrano sorridenti. Come se l’elettorato sia stupido, come se i cittadini non siano stati sufficientemente schiaffeggiati da una lotta intestina che ha mostrato il suo volto più vergognoso. Come se San Severo non abbia capito!
Ed oggi, con la “ritrovata unità” tenteranno di far dimenticare una delle più brutte pagine politiche mai scritte dal centrodestra in questa città, ergendosi ad alternativa! Alternativa costruita a suon di cazzotti, diktat e col peggior trasversalismo.
Non c’è decenza, non c’è vergogna, non esiste rispetto. Ed è per questo che, alla luce di quanto visto, non possiamo che lanciare alla nostra amata Città un accorato appello, a non farsi ostaggio di questi personaggi manovrati da Foggia e da Bari, ma di decidere autonomamente per sé. San Severo è capace di autodeterminarsi. San Severo ha già vissuto le inquietanti stagioni della oligarchia “straniera”. Non consentiamo a nessuno di mettere le mani sulla nostra città.
La serietà e la coerenza mostrata dall’amministrazione Miglio, l’unità della coalizione a suo sostegno, sono garanzia di valori sani, di principi inderogabili, di costruzione per davvero del bene comune della città. Dall’altra parte, e lo abbiamo visto, c’è solo indecenza e la peggiore svendita all’offerente provinciale o regionale più forte in nome di personalismi non meglio precisati. San Severo non è in vendita. San Severo ha una dignità. Difendiamola”.

Tags: francesco miglioSan Severo
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