Appalti controversi al Comune di Foggia: “Cittadini pagano 500mila euro in più solo per l’illuminazione”

Pulizie, Pubblica Illuminazione e Cittadella dell’economia. Tre le gare con vicissitudini particolari, due delle quali attenzionate dal Consiglio di Stato, su cui oggi ha voluto accendere i riflettori Mainiero in conferenza stampa

Pulizie, Pubblica Illuminazione e Cittadella dell’economia. Tre grossi appalti del Comune di Foggia nel mirino del massimo oppositore del sindaco Franco Landella, Giuseppe Mainiero, candidato alla carica di primo cittadino con la sua lista Foggia in testa.

Tre le gare con vicissitudini particolari, due delle quali attenzionate dal Consiglio di Stato, su cui oggi ha voluto accendere i riflettori Mainiero in conferenza stampa negli uffici delle commissioni consiliari in Corso Garibaldi.

Pulizie

Sulle pulizie il consigliere contesta l’attuale aggiudicatario le Tre Fiammelle, che ha perso due gradi di giudizio contro l’Ati La Lucente, ma resta affidatario di un servizio di 3,5 milioni all’anno per 3 anni, per la pulizia e la sanificazione degli immobili comunali, uffici, scuole comunali d’infanzia, scuole elementari, medie e impianti sportivi compresa la manutenzione delle superfici scoperte, pavimentate e aree a verde attrezzato.

Con determinazione dirigenziale del 2 novembre 2018, il dirigente Mimmo Dragonetti aveva preso atto di dare esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato Sezione Quinta confermativa di quella del Tar Puglia con cui era stata annullata l’esclusione dalla procedura verbali con la quale avevano escluso l’Ati La Lucente. Ma ad oggi Tre Fiammelle resta in carica.

“La stazione appaltante ha escluso una offerta più vantaggiosa, ma i due tribunali hanno sancito che quell’esclusione era illegittima, il servizio di pulizia del Comune di Foggia deve farlo chi aveva avuto il punteggio maggiore, la stazione continua a prendere tempo, nominando un consulente su quesiti che lei stessa ha chiesto. Una stazione appaltante trasparente avrebbe dovuto prendere atto del deliberato del Tar e del Consiglio di Stato, riammettere l’offerta, valutarla”, è il commento a l’Immediato di Mainiero.

Pubblica Illuminazione

Più intricata la questione della Pubblica Illuminazione, per il quale il Comune da mesi, con l’ingegner Paolo Affatato, sta tentando di sbrogliare la matassa del project financing proposto dall’Ati Sitie impianti industriali s.p.a. + Go4green. La ditta romagnola Go4green non ha i requisiti per firmare il contratto.

Dagli anni dell’amministrazione Mongelli, il Comune eroga energia alla città, sottostando alle regole del mercato di garanzia, ossia quel mercato pensato per enti locali in difficoltà economica con una maggiorazione del 40% sui costi. Il prezzo medio dell’energia a Foggia è pari a 2milioni di euro, ma in questi anni la comunità ha dovuto pagare quasi 500mila euro in più. E adesso si ritrova anche con la beffa del mancato affidamento alla società dell’efficientamento energetico.

Noi paghiamo la componente energia 500 mila euro in più all’anno. Franco Landella ci costa in 5 anni 2,5 milioni di euro. Non aderiamo alla Consip, l’amministrazione sta rincorrendo un fantomatico progetto di finanza. Nomina un consulente. Abbiamo perso oltre 3 anni, siamo arrivati al photofinish, ma ora si scopre che una delle due società, quella che socia al 49%, non ha il Durc, non ha la posizione previdenziale. L’ufficio contratti chi sta aspettando? Noi continuiamo a stare nel mercato di garanzia, a carico dei cittadini. Non esiste una posizione previdenziale, non hanno un Durc perché non hanno dipendenti. Il dato amministrativo è che l’amministrazione ha scelto la strada più costosa e sta creando un danno alla comunità”.

L’amministrazione Landella insomma, dopo la lotta tra le due società e le numerose discussioni in aula sulla legittimità di consegnare le reti elettriche della città per così tanti anni ad un’impresa, non riuscirà a siglare l’appalto e l’affidamento per la pubblica illuminazione, il cui bando è andato sempre deserto precedentemente e rischia anche di vedersi inoltrare un ricorso al Tar da parte della ditta.

Cittadella

Della Cittadella dell’Economia e del contenzioso tra Aleasya e Ditta Dipergola abbiamo scritto ampiamente, dettagliando le ultime novità.

Di nuovo c’è la posizione del Comune, illustrata oggi da Mainiero. “L’avvocatura di Mimmo Dragonetti il 5 marzo chiede di bloccare i lavori, perché la sentenza deve essere eseguita. In questo caso il Comune ha mostrato una fretta a voler procedere. Nei mesi scorsi Aleasya aveva inviato una nota di diffida nella quale sollecitava il Comune ad affidare l’appalto previa risarcimento dei danni per mancato utile e perdita di chance. Oggi Il contratto è stato quasi ultimato , si è giunti a Sal per il 75%, ma anche Dipergola potrebbe citare il Comune per risarcimento danni per mancato utile e perdita di chance”.