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Home - Leghisti foggiani tra i 75mila di Pontida. “Tanti giovani ma ancora qualche attrito tra Nord e Sud”

Leghisti foggiani tra i 75mila di Pontida. “Tanti giovani ma ancora qualche attrito tra Nord e Sud”

Di Antonella Soccio
2 Luglio 2018
in Politica
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Il popolo della Lega, Puglia libera, la lega delle leghe. Sono tante le suggestioni populiste, che associano verticalità e orizzontalità, che i leghisti pugliesi si portano dentro al ritorno da Pontida. La centralità del leader il Capitano, Matteo Salvini, è apparsa ancora più fulgida nel “pratone” dei 75mila di Pontida. Dalla Puglia sono arrivati il coordinatore regionale della Lega Andrea Caroppo insieme ai parlamentari Rossano Sasso e Annarita Tateo. Da Foggia, Patrizia Melchiorre di Manfredonia, due attivisti di Orta Nova, l’ex capolista alla Camera Joseph Splendido, consigliere comunale e provinciale, Alfonso Fiore, Antonio Vigiano, Franco Merafina. Squadra al gran completo. Tutti a giocare a calcio balilla, a ballare nella discoteca all’aperto. Divertendosi da matti come dei veri celoduristi padani.

Con loro allo stand Puglia, come anticipato da l’Immediato, l’agricoltore ribelle e forcone Enzo Smacchia, che ha portato a Pontida la pasta Dedicato Granoro, olio, farine e altri prodotti della terra. Il populismo fonda le sue radici sulla “heartland”, la terra del cuore, il ritorno alla identità.

“Sono tornato questa notte alle 2 – racconta Smacchia -, c’è ancora qualche attrito tra Nord e Sud, me ne sono accorto, c’è la generazione dei 60enni con la barba e la maglietta verde che ancora crede in Bossi e nella Padania, ma ci sono tanti giovani che ormai si sono convertiti al blu di Salvini. Ma c’è ancora la radice bossiana. Salvini non è più avvicinabile come un tempo, ha la scorta da Ministro, ma è sempre umile. Sta attaccando le famiglie mafiose del Sud, i Casamonica e le infiltrazioni criminali del Nord”.

Tanti i temi toccati a Pontida. Le cartelle di Equitalia, i profughi. “Una madre ha raccontato di avere 3 figli disoccupati, mentre l’Italia spende 5 miliardi di euro per l’accoglienza. Salvini è uomo del fare e cambierà la cose”.

Cosa significa per un agricoltore del Sud andare a Pontida? Non si è sentito disprezzato? Non l’hanno chiamata terrone? Smacchia è schietto. “Qualcosa sta cambiando anche tra le persone del Nord, credono nel made in Italy, una signora mi ha detto: ma lei ha i calli alle mani, chi meglio di lei può rappresentare i prodotti della nostra terra? Sono molto più avanti di noi in tutto al Nord. Qui al Sud solo una nicchia è disposta a spendere dei soldi in più per dei prodotti sani e di qualità, al Nord questa nicchia vale il 50% della popolazione e dei consumatori. Fanno più squadra per i loro prodotti, sono diversi. Le persone del Nord vogliono mangiare sano ed italiano”.

Cosa le resta di Pontida? Smacchia scherza. “È stata una bella esperienza, ci ha distrutto solo il caldo. Nella terra sono abituato a stare sotto il solleone a 50 gradi, non so che caldo sia quello di Pontida, ma è insopportabile”.

Alzi la mano chi non è mai venuto a Pontida? Questa una delle domande di Salvini sul palco, che tutti i giornali ormai si avviano a definire come il leader del grande partito conservatore di massa italiano o della più grande lista civica nazionale.

Il 20% almeno dei presenti a Pontida non aveva mai votato Lega. Tra loro anche tanti ex An e forzisti. L’obiettivo sono le europee, quando la Lega diverrà il primo contenitore politico della destra italiana. Non era a Pontida, ma a Bari col figlioletto, l’ideologo Fabrizio Tatarella.  

“Mi ha fatto molto piacere vedere il mio amico Nello Musumeci a Pontida – ha scritto sui social -. L’ultima volta che Matteo e Nello si erano visti fu a Foggia, in occasione della presentazione del libro su mio padre. Non erano giorni facili per via di una polemica tra i due sulla composizione della giunta siciliana. Quella serata, molto importante per me, contribuì a rasserenare il clima e a cena ragionammo a lungo sul futuro del centrodestra e della destra. Più volte in nome dell’ autonomia mi permisi di suggerire loro di federarsi. Nello con il suo Movimento “Diventerà Bellissima” alle politiche sostenne Fdi. Alle Europee con lo sbarramento al 4% potrà federarsi con la Lega per portare a Bruxelles le istanze dei siciliani. Musumeci fu ottimo deputato europeo compagno di banco di mio padre. Tutti gli ex An e tutta la destra si stanno ritrovando. In tantissimi mi chiamano dalla Campania alla Calabria. Da Foggia a Lecce. Tutti ex An”.

Intanto mentre un pezzo di Sud va al Nord in ricerca del corpo del leader nelle valli padane, un altro pezzo resta nel Mezzogiorno. Il 1 luglio è stata anche una domenica meridionale al Parco della Grancia, in Basilicata, in terra di briganti e poeti, con Pino Aprile e tutti i meridionalisti che vogliono “fermare la nuova aggressione al Sud”, per gli Stati generali del Sud. “Pensieri differenti, alcuni ideologizzati, altri post ideologici, ma con un minimo comune multiplo: l’amore per il Sud e il desiderio di far conoscere la storia, macchiata da un buco nero storiografico che vide la terra scippata, bruciata, violentata, egemonizzata”, questa la suggestione della manifestazione.  Nel suo comizio Aprile in mezzo al Parco ha detto parole chiare.

“Le genti del Sud sono sempre le une contro gli altri. Oggi non è più così. Con la Lega viene fuori che la politica è solo Nord-Sud. La politica non è più destra sinistra, ma geografia. Tutto il Sud ha votato il Pd anni fa, quale altro momento per Renzi per fare una azione politica per il Mezzogiorno? Non fu così. E tutto il Sud vota in blocco al referendum, il Sud si è espresso all’unanimità, non era mai successo. Cosa significa? Il Sud col voto dice una cosa: cerco rappresentanza, voglio qualcuno che sia dalla mia parte. E nel 2018 ha votato in blocco per il M5S. Ma poi dopo l’accordo con la Lega, il M5S subito ha perso il Molise, nulla è monolitico, nel M5S, nel Pd. Il mondo con la globalizzazione non ha più bisogno di stati nazionali, c’è un equilibrio nuovo da raggiungere”.

Da settembre, i Terroni partiranno con un portale più strutturato, per condividere informazioni e notizie meridionali che non arrivano ai grandi network.

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Tags: FioreFoggiaLegaNordPontidaPugliaSalviniSmacchiaSudVigiano
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