La provincia di Foggia si aggiudica la parte più consistente del piano regionale contro il dissesto idrogeologico finanziato con le risorse del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Con la firma dei disciplinari tra la Regione Puglia e i nove Comuni beneficiari della Capitanata si completa infatti l’affidamento dei 13 interventi previsti dal programma complessivo da oltre 64 milioni di euro.
La sottoscrizione degli accordi è avvenuta nella sede della Regione Puglia di Foggia, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, e del dirigente della Sezione Difesa del Suolo e Rischio Sismico, Antonio Scarano.
Con la firma dei disciplinari, i Comuni assumono formalmente il ruolo di soggetti attuatori delle opere e potranno avviare la progettazione esecutiva, le procedure di gara e l’apertura dei cantieri.
Piemontese: “Ora le risorse diventino opere”
“Con la firma di oggi inizia la fase più delicata: la Regione ha fatto la propria parte individuando le risorse e costruendo un programma che vale oltre 64 milioni di euro, ora i finanziamenti si devono trasformare in opere realizzate”, ha dichiarato Raffaele Piemontese.
L’assessore ha sottolineato il ruolo centrale dei sindaci nell’attuazione degli interventi: “Abbiamo scelto di lavorare fianco a fianco con i sindaci, che conoscono meglio di chiunque altro le fragilità dei loro territori e che avranno la responsabilità di guidare gli interventi. La sicurezza delle comunità nasce da questa alleanza istituzionale”.
Secondo Piemontese, gli interventi non serviranno soltanto a contenere frane e allagamenti, ma anche a proteggere abitazioni, scuole, infrastrutture, aree produttive e centri storici, contribuendo al tempo stesso all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Lesina guida gli investimenti
L’intervento economicamente più rilevante riguarda Lesina, dove sono stati stanziati 17,5 milioni di euro per il completamento della sistemazione del Canale Acquarotta, collegamento strategico tra la laguna e il mare Adriatico. L’opera si inserisce in un programma di investimenti regionali che supera i 40 milioni di euro, al quale si aggiunge il finanziamento del Canale Schiapparo ottenuto nel 2024.
A Rignano Garganico sono destinati oltre 7,3 milioni di euro per tre interventi finalizzati alla messa in sicurezza del centro abitato, della Strada Provinciale 22 e dei versanti interessati da fenomeni franosi.
Per Casalvecchio di Puglia sono previsti 6,2 milioni di euro destinati al completamento della messa in sicurezza dell’area di Montelano, mentre a Cerignola arriveranno 5,7 milioni di euro per un nuovo intervento sul Canale Lagrimaro, con la realizzazione di un bacino di laminazione, sistemi di monitoraggio e opere per migliorare il deflusso delle acque e ridurre il rischio di allagamenti.
Interventi anche nei Monti Dauni
Quasi 3 milioni di euro finanzieranno la messa in sicurezza del versante urbano sud-ovest di Pietramontecorvino, mentre Alberona riceverà 1,55 milioni di euro per il consolidamento del versante in località Lato Tuoro-Lavaglione, a protezione del cimitero e della viabilità.
A Bovino sono destinati 2,4 milioni di euro per consolidare l’area compresa tra Villa Comunale, via Marconi e la Caserma dei carabinieri.
Per Rocchetta Sant’Antonio sono previsti 2,275 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza del Quartiere Pescara e del centro storico, mentre San Marco la Catola beneficerà di 3,3 milioni di euro per il consolidamento delle aree Mattatoio, Depuratore e Vallone Malacarne.
“La sicurezza non dipende dal numero degli abitanti”
In chiusura, Raffaele Piemontese ha evidenziato come la maggior parte dei Comuni coinvolti abbia meno di cinquemila abitanti.
“È la dimostrazione che la Regione Puglia non misura gli investimenti sulla dimensione demografica ma sul diritto di ogni comunità a vivere in sicurezza. Difendere un piccolo borgo dei Monti Dauni, una località costiera come Lesina significa difendere un patrimonio di storia, paesaggio e identità che appartiene a tutta la Puglia”, ha concluso.











