L‘Università di Foggia ha pubblicato il bando di concorso per l’ammissione ai corsi di Dottorato di Ricerca del XLII ciclo, relativi all’anno accademico 2026-2027. L’Ateneo amplia così la propria offerta di alta formazione con nove percorsi triennali rivolti a laureati italiani e stranieri, confermando l’obiettivo di rafforzare la ricerca scientifica, l’innovazione e l’internazionalizzazione.
Le candidature potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale Esse3 dell’Università entro le ore 13 di martedì 8 settembre 2026.
Lo Muzio: “Investimento strategico per il futuro”
Il rettore Lorenzo Lo Muzio definisce i dottorati “il livello più alto della formazione universitaria” e sottolinea il loro valore strategico per lo sviluppo dell’Ateneo e del territorio.
“L’ampiezza e la qualità dell’offerta formativa, unite al crescente numero di collaborazioni con istituzioni, imprese e partner internazionali, testimoniano la solidità del percorso di crescita della nostra Università e la sua capacità di attrarre talenti, risorse e progettualità di respiro europeo”, afferma il rettore, invitando i giovani laureati a scegliere l’Università di Foggia per intraprendere un percorso di ricerca avanzata.
Nove percorsi di alta formazione
L’offerta del XLII ciclo comprende nove corsi di dottorato che spaziano in numerosi ambiti disciplinari: dalle neuroscienze alle biotecnologie, dal diritto alle scienze economiche, dalle discipline umanistiche alle politiche di welfare, fino alle tecnologie innovative per la salute e l’invecchiamento attivo.
I corsi attivati sono: Basic and Clinical Neuroscience; Biotechnology and Smart Practices for a Sustainable Management of Natural Resources, Food and Agriculture; Diritto e Sicurezza; Economics and Finance of Territorial Sustainability and Well-being; Medical Humanities and Welfare Policies; Scienze della Formazione, dello Sviluppo e dell’Apprendimento; Scienze e Tecnologie Innovative per la Salute e l’Invecchiamento Attivo; Scienze Economiche e Sociali e Scienze Umanistiche.
Le novità del ciclo 2026-2027
Tra gli elementi di maggiore rilievo figura il rafforzamento della dimensione internazionale grazie al progetto europeo BIO-MICRO, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe – Marie Skłodowska-Curie Doctoral Networks.
L’iniziativa consentirà l’attivazione di due borse di dottorato dedicate al corso in Scienze e Tecnologie Innovative per la Salute e l’Invecchiamento Attivo, con un trattamento economico allineato agli standard europei che comprende Living Allowance, Mobility Allowance e, nei casi previsti, Family Allowance. Le borse sono rivolte a giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo.
Fortunato: “Qualità della ricerca e merito al centro”
La delegata rettorale ai Dottorati di ricerca, F. Fortunato, evidenzia come il nuovo ciclo punti a coniugare qualità scientifica, interdisciplinarità e dialogo con il sistema produttivo e istituzionale.
“Con questo bando mettiamo a disposizione percorsi di alta formazione costruiti intorno alla qualità della ricerca e alla valorizzazione del merito. Il nostro obiettivo è accompagnare i dottorandi in un percorso che li renda protagonisti della produzione di nuova conoscenza, offrendo loro strumenti, competenze e opportunità di confronto in un ambiente scientifico aperto e internazionale”, dichiara.
Borse di studio e modalità di selezione
Il bando prevede diverse forme di finanziamento, tra cui borse sostenute direttamente dall’Università di Foggia, finanziamenti o cofinanziamenti di enti pubblici e privati e ulteriori borse che potranno essere attivate anche successivamente alla pubblicazione del bando.
Possono partecipare candidati italiani e stranieri in possesso di laurea magistrale o titolo equivalente, oltre ai laureandi che conseguiranno il titolo entro la data di immatricolazione e comunque non oltre il 31 ottobre 2026.
La selezione avverrà attraverso la valutazione dei titoli, dell’eventuale progetto di ricerca – o della prova scritta, dove prevista – e di un colloquio finalizzato ad accertare la preparazione scientifica dei candidati e la conoscenza della lingua inglese.











