“Alla chiamata del Foggia mi sono precipitato. Ora sono un dipendente di questa società. Dobbiamo essere in grado di ripartire, siamo all’anno zero”. Così Gaetano Auteri, nuovo allenatore del club rossonero nel giorno della sua presentazione ufficiale affiancato dal neo ds Alex Casella.
“Questa piazza è di enorme stimolo per me – ha spiegato -. È una delle prime volte che ho chiesto un biennale. Cominciamo un percorso di lavoro tutti insieme. In questo momento ci sono i presupposti per ripartire. C’è una foggianità che forse prima non c’era. Insieme possiamo fare tanto. Dentro di noi dobbiamo pensare di arrivare più in alto possibile. Per ora è inutile parlare d’altro. Di certo voglio un Foggia dominante e feroce”.
Oltre 4mila abbonamenti? “Conosco la risposta dell’ambiente e so che c’è grande fiducia, questo ci fa solo piacere. Per il resto posso dire che amo lavorare sul campo – ha aggiunto -. Dobbiamo costruire una mentalità importante e recuperare identità. Se riusciamo a fare un bel mercato non avrò problemi a dire per quali obiettivi giocheremo”. E ancora: “Stiamo tutti insieme, sono qui per contribuire alla rinascita di questa realtà. La città di Foggia calcisticamente parlando ha una grande rilevanza. Sono convinto che in questo biennio la Foggia calcistica entrerà in un’altra dimensione”.
Auteri ha anche detto di aver sempre aspirato ad allenare in piazze come Foggia, “dove si vive di pane e pallone. Con i tifosi non ho mai avuto screzi, ho solo invidiato alcuni colleghi che hanno allenato qua perché avrei voluto esserci io”. Ed ora è arrivato il suo momento.










