• Contatti
venerdì 26 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Banda della marmotta, condanne in Appello per il gruppo di Orta Nova. Inflitti 34 anni di prigione

Banda della marmotta, condanne in Appello per il gruppo di Orta Nova. Inflitti 34 anni di prigione

La Corte d'Appello di Bari conferma la responsabilità dei presunti componenti del gruppo accusato di aver assaltato 17 bancomat tra Puglia, Campania, Basilicata, Lombardia e Piemonte nell'estate del 2024. Bottino complessivo di circa 290mila euro

Di Redazione
26 Giugno 2026
in Cerignola e 5 Reali Siti, Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La Corte d’Appello di Bari ha confermato la colpevolezza dei sei presunti componenti della cosiddetta “banda della marmotta”, riducendo però le pene inflitte in primo grado dal gup di Foggia. Il nuovo verdetto porta a complessivi 34 anni di reclusione, con condanne comprese tra 4 anni e 3 mesi e 7 anni e 4 mesi.

Gli imputati erano stati arrestati il 17 dicembre 2024 con l’accusa, a vario titolo, di associazione per delinquere e di aver organizzato una serie di assalti agli sportelli bancomat e bancoposta utilizzando la cosiddetta “marmotta”, l’ordigno esplosivo impiegato per far saltare le casseforti degli Atm.

Secondo l’accusa, tra il 14 agosto e il 2 ottobre 2024 il gruppo avrebbe messo a segno 17 colpi tra Puglia, Campania, Basilicata, Lombardia e Piemonte, riuscendo in nove occasioni ad impossessarsi di circa 290mila euro, mentre altri otto assalti sarebbero falliti.

Le nuove condanne

La pena più alta è stata inflitta ad Angelo Pallotta, 45 anni di Orta Nova, ritenuto il promotore della banda, condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione, rispetto ai 9 anni inflitti in primo grado.

Per Antonio Battaglini, 38 anni, anche lui di Orta Nova, la Corte ha stabilito una pena di 6 anni, contro i 6 anni, 11 mesi e 10 giorni della sentenza emessa dal Tribunale di Foggia.

Ridotte anche le condanne per Lorenzo Di Michele, 29 anni di Ordona, che passa da 7 anni, un mese e 20 giorni a 5 anni, 9 mesi e 22 giorni; Pasquale La Gioia, 47 anni di Orta Nova, condannato a 5 anni, 6 mesi e 10 giorni invece dei precedenti 6 anni, 2 mesi e 10 giorni; Domenico Di Leo, 22 anni, anch’egli di Orta Nova, che riceve 5 anni e 2 mesi rispetto ai precedenti 6 anni e 6 mesi; e Gabriele Bruno, 21 anni di Orta Nova, per il quale la pena scende da 6 anni, 3 mesi e 20 giorni a 4 anni, 3 mesi e 20 giorni.

Pallotta e Battaglini restano detenuti in carcere, mentre gli altri quattro imputati si trovano agli arresti domiciliari.

La richiesta della Procura generale

Nel corso del processo d’appello il procuratore generale Desirée Digeronimo aveva chiesto la conferma integrale della sentenza di primo grado.

Pur evidenziando che le pene inflitte dal gup fossero già contenute rispetto alla gravità dei fatti contestati, il rappresentante dell’accusa ha ricordato che, in assenza di un appello del pubblico ministero contro il primo verdetto, non era possibile chiedere un aggravamento delle condanne.

Le difese avevano invece sollecitato l’assoluzione dall’accusa di associazione per delinquere e una sensibile riduzione delle pene relative ai singoli episodi contestati.

Diciassette assalti in meno di due mesi

L’inchiesta ricostruisce un’impressionante sequenza di colpi messi a segno nell’arco di appena cinquanta giorni.

Il primo episodio risale al 14 agosto 2024, quando venne assaltata la filiale Bper di San Nicandro Garganico con un bottino di 3.630 euro.

Nei giorni successivi il gruppo avrebbe colpito banche e uffici postali tra San Nicandro Garganico, Borgaretto, Flumeri, San Sossio Baronia, Ruvo di Puglia, Altamura, Cassolnovo, Mortara, Gudo Visconti, Montaguto, San Marco in Lamis, Ascoli Satriano, Grottaminarda, Fele e Favria, in provincia di Torino.

Tra i colpi più redditizi figurano quelli all’Unicredit di Borgaretto, dove sarebbero stati sottratti circa 100mila euro, al Postamat di Gudo Visconti con oltre 36mila euro, alla Bpm di Ascoli Satriano con circa 58.800 euro e all’Unicredit di Favria, dove il bottino sfiorò i 54mila euro.

La tecnica della “marmotta”

Secondo la ricostruzione investigativa, gli assalti venivano eseguiti con estrema rapidità, generalmente nell’arco di tre-cinque minuti e, in alcune notti, anche due o tre volte consecutivamente.

Il gruppo avrebbe dapprima effettuato un normale prelievo utilizzando una carta bancaria per provocare l’apertura dello sportello automatico. Successivamente veniva inserita nella fessura dell’Atm la cosiddetta “marmotta”, un ordigno esplosivo artigianale dotato di miccia.

L’esplosione consentiva di far saltare il battente della cassaforte e raggiungere i cassetti contenenti il denaro.

Secondo gli atti del processo, nove assalti sarebbero andati a segno, mentre gli altri sarebbero falliti per l’impossibilità di collocare correttamente l’esplosivo, per l’assenza di contanti all’interno degli sportelli o per la resistenza delle casseforti alle deflagrazioni.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Angelo PallottaAntonio BattagliniAscoli Satrianoassalti ai bancomatbancomatbanda della marmottaCorte d'Appello di Baricronaca giudiziariaDomenico Di LeoFoggiaGabriele BrunoLorenzo Di MicheleOrdonaOrta NovaPasquale La GioiaprocessoSan Marco in LamisSan Nicandro Garganico
Articolo precedente

Auto fuori strada tra Foggia e Manfredonia, tre morti. Vittime due uomini e una donna

Articolo successivo

Porto di Peschici insabbiato, turisti diretti alle Tremiti dirottati a Vieste: disagi in piena stagione estiva

Articoli correlati

Comune di San Severo

Emergenza caldo, punto refrigerio attivato a San Severo. Da domani anche a Foggia

Donato Monopoli, il ricordo corre ancora in campo: il 7° Memorial unisce Cerignola mentre si attende la sentenza

immagine da video Telesveva

Criminalità senza freni nella BAT: assalto a un bancomat e spaccata al supermercato LIDL

Caldo record, Puglia da bollino rosso: allerta massima oggi, venerdì e sabato in 18 città italiane

Enrico Infante

Procuratore Foggia: “Ascoltiamo grido d’allarme sindaci”. A Manfredonia il Comitato provinciale per la sicurezza

Borgo Mezzanone

Furto di cavi elettrici a Borgo Mezzanone, residenti e aziende senza corrente da due giorni

Ultime Notizie

Gargano

Porto di Peschici insabbiato, turisti diretti alle Tremiti dirottati a Vieste: disagi in piena stagione estiva

Le forti piogge di aprile hanno aggravato la situazione dello scalo garganico, oggi inagibile per i bassi fondali. Il sindaco...

Banda della marmotta, condanne in Appello per il gruppo di Orta Nova. Inflitti 34 anni di prigione

Tornano i “Fichi di Puglia” a Manfredonia, serata total white in Piazza Duomo con i prodotti della tradizione

Comune di San Severo

Emergenza caldo, punto refrigerio attivato a San Severo. Da domani anche a Foggia

Angiola e Salatto

Angiola boccia la nomina di Salatto: “Foggia aveva bisogno di discontinuità, non di un ritorno al passato”

Galli e Schiavone

Manfredonia, Galli attacca la giunta La Marca: “Info-point ancora chiuso e fondi persi”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024