Roseto Valfortore punta a invertire il trend dello spopolamento con un progetto che mira ad attrarre nuovi residenti e rilanciare il borgo dei Monti Dauni. L’amministrazione comunale ha approvato “Radici e Futuro, Roseto il Paese che ti Aspetta”, una strategia che prevede incentivi economici, agevolazioni fiscali e nuovi servizi per favorire l’arrivo di giovani coppie, famiglie, lavoratori in smart working e cittadini italiani residenti all’estero intenzionati a tornare nel paese d’origine.
L’iniziativa nasce dalla necessità di contrastare il progressivo calo demografico che interessa il territorio. Negli ultimi venticinque anni, infatti, la popolazione è passata da 1.304 abitanti, registrati nel 2000, agli attuali 988 residenti.
Incentivi per chi sceglie di trasferirsi
Il progetto si ispira alle linee guida del Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne e mette al centro una serie di misure concrete per rendere Roseto Valfortore più attrattiva.
Tra gli interventi figurano incentivi economici e fiscali per chi trasferirà la residenza nel borgo, sostegni alle nuove attività imprenditoriali, agevolazioni per giovani coppie e famiglie con figli e un rafforzamento dei servizi destinati alla popolazione.
Per i pensionati italiani residenti all’estero sono previste, tra le altre misure, l’esenzione dal pagamento della Tari per i primi cinque anni, assistenza nelle pratiche fiscali e uno sportello dedicato al rientro e alle procedure AIRE.
Affitti calmierati e coworking
Particolare attenzione è riservata alle giovani famiglie. Il Comune punta a favorire il loro insediamento attraverso bonus bebè comunali, canoni di locazione calmierati e la realizzazione di uno spazio di coworking gratuito dotato di connessione in fibra ottica, pensato per chi lavora da remoto.
Un ruolo importante sarà svolto anche dai proprietari di seconde abitazioni. Chi aderirà al progetto mettendo a disposizione il proprio immobile a canone agevolato per le nuove famiglie beneficerà di una riduzione dell’Imu per tre anni.
L’obiettivo è creare un vantaggio reciproco: favorire nuovi insediamenti e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio immobiliare oggi inutilizzato.
Più servizi e integrazione per i nuovi residenti
Il piano prevede inoltre un potenziamento dei servizi essenziali, con particolare attenzione all’assistenza agli anziani, ai servizi per l’infanzia e alle attività educative.
Tra le iniziative più originali figura il programma “Adozione del Nuovo Arrivato”, attraverso il quale le famiglie che si trasferiranno a Roseto saranno affiancate nei primi mesi da cittadini residenti, per favorirne l’inserimento nella comunità.
Parallelamente l’amministrazione comunale promuoverà una campagna di comunicazione nazionale e internazionale per raccogliere manifestazioni di interesse sia da parte di potenziali nuovi residenti sia dei proprietari di immobili disponibili ad aderire al progetto degli affitti calmierati.
Il sindaco: “Vogliamo costruire il futuro del paese”
“Roseto Valfortore non vuole assistere passivamente al fenomeno dello spopolamento che interessa tanti piccoli comuni italiani”, afferma la sindaca Lucilla Parisi. “Con questo progetto vogliamo costruire un futuro concreto per il nostro paese, valorizzando ciò che abbiamo di più prezioso: la qualità della vita, il senso di comunità, la sicurezza, il patrimonio ambientale e culturale. Vogliamo che Roseto diventi una destinazione scelta da chi cerca una nuova opportunità di vita e di lavoro”.
La sindaca sottolinea anche il significato del nome scelto per l’iniziativa: “Da una parte vogliamo favorire il ritorno di chi conserva un legame affettivo con il nostro territorio, dall’altra intendiamo offrire nuove prospettive alle giovani generazioni e alle famiglie che desiderano costruire qui il proprio futuro. È una sfida ambiziosa, ma crediamo fortemente che i borghi possano tornare ad essere protagonisti dello sviluppo del Paese”.
Con “Radici e Futuro”, Roseto Valfortore punta così a proporsi come modello di rilancio per le aree interne del Mezzogiorno, facendo leva su accoglienza, qualità della vita e servizi per contrastare il declino demografico.













