È stata presentata a Palazzo Dogana a Foggia la sesta edizione del Festival delle Terre d’Acqua, dedicata quest’anno al tema dell’“Economia della bellezza”. La manifestazione, promossa dalla Fondazione Re Manfredi, si svolgerà a Manfredonia dal 29 giugno al 4 luglio 2026 con un programma che prevede incontri, presentazioni di libri, momenti di approfondimento culturale, spettacoli e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Fondazione Re Manfredi Michele De Meo, Peppino D’Urso del Comitato Scientifico della Fondazione, il giornalista Micky de’ Finis, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione e moderatore della rassegna letteraria, e l’imprenditore Damiano Gelsomino, tra i principali promotori delle attività della Fondazione.
“Il Festival delle Terre d’Acqua si conferma anche quest’anno come uno spazio di confronto e partecipazione costruito attorno ai temi della cultura, dell’identità territoriale, della cittadinanza attiva e dello sviluppo delle comunità”, ha dichiarato Michele De Meo. “Negli anni il progetto ha consolidato un appuntamento culturale significativo per la Capitanata, favorendo il dialogo tra istituzioni, operatori culturali, giovani, imprese, associazionismo e società civile”.
Fulcro del programma sarà la rassegna letteraria “Ti Porto un Libro”, giunta alla sesta edizione e ospitata nell’Anfiteatro della Marina del Gargano, al Porto Turistico di Manfredonia. Dal 29 giugno al 3 luglio sono in programma cinque serate aperte al pubblico.
Ad aprire il calendario sarà Alessandro Di Battista con Democrazia deviata, dedicato al rapporto tra cittadini, istituzioni e partecipazione democratica. Il 30 giugno interverrà Enzo Amendola con L’imam deve morire, volume che affronta temi legati agli scenari internazionali e alla geopolitica contemporanea.
Il 1° luglio sarà la volta di Floridiana Ventrella, autrice di Lavorare al Sud è impossibile, e di Flavio R. Albano con La tornanza, libro incentrato sul ritorno alle radici e sulle opportunità legate al territorio. Il 2 luglio il giornalista ed ex ministro Gennaro Sangiuliano presenterà Il Sultano, dedicato alla figura del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e agli equilibri geopolitici internazionali.
La rassegna si concluderà il 3 luglio con Alessandro Maurizi e il suo Il diavolo nel palazzo, seguito dall’incontro con il giornalista Paolo Di Giannantonio, autore di Racconti di un inviato. Tutti gli appuntamenti saranno condotti da Micky de Finis.
Il momento centrale del Festival sarà la XXXIII edizione del Premio Internazionale di Cultura Re Manfredi, in programma sabato 4 luglio in Piazza Falcone e Borsellino a Manfredonia.
“Da oltre trent’anni il Premio Re Manfredi rappresenta uno dei più autorevoli riconoscimenti culturali della Puglia”, ha ricordato De Meo, che punta tutto sulla tornanza. “Viene assegnato a personalità che si sono distinte nei campi della cultura, dell’impresa, dell’informazione, delle istituzioni, della scienza, dell’arte e dello spettacolo”.
I riconoscimenti saranno conferiti all’imprenditore Francesco Casillo, al Generale Luca Goretti, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, all’attore Uccio De Santis, al giornalista Paolo Di Giannantonio, al manager Luigi De Vito, alla promoter territoriale Rita De Padova, all’imprenditrice Mariarita Costanza, al giornalista e divulgatore scientifico Michele Mirabella, al neurologo Vincenzo D’Angelo, all’attrice e regista Licia Lanera, a Fiorenza Pascazio, sindaca di Bitetto e presidente di Anci Puglia, a Rosella Santoro, ideatrice del festival Il Libro Possibile, e a Renzo Arbore, artista, conduttore radiotelevisivo, regista e musicista.
La serata vedrà inoltre la partecipazione dell’artista e coreografa Elisa Barucchieri e dell’Orchestra ICO Suoni del Sud.
Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Peppino D’Urso, componente del Comitato Scientifico insieme al professor Andrea Prencipe, soffermandosi sul significato delle personalità selezionate per questa edizione del Premio.
D’Urso ha ricordato il legame di Renzo Arbore con Manfredonia e Siponto, annunciando l’apertura, prevista prima di Natale, di Casa Arbore, spazio dedicato alla promozione culturale attraverso ricordi, testimonianze e materiali dell’artista. Ha inoltre evidenziato il profilo culturale di Michele Mirabella, definendolo “un grande divulgatore e uomo di teatro”, e quello di Licia Lanera, “attrice e regista di livello internazionale”, la cui presenza tra i premiati rappresenta un riconoscimento alle eccellenze culturali del territorio.
Un passaggio è stato dedicato anche a Rita De Padova, indicata come figura di riferimento nel progetto Banda Etica e nelle iniziative legate alla filiera del grano biologico con Alce Nero. Infine, D’Urso ha citato Damiano Gelsomino, “imprenditore illuminato”, tra gli esempi di imprenditoria impegnata nella crescita e nella valorizzazione del territorio.











