Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale di San Severo, arriva la presa di posizione della Lega, che rivendica la scelta di aver firmato le dimissioni che hanno portato alla fine anticipata dell’amministrazione guidata dalla sindaca Lidya Colangelo.
Tra i tredici consiglieri che si sono recati dal notaio per sottoscrivere la sfiducia figura anche la capogruppo della Lega Marianna Orlando, che insieme al consigliere regionale e vicecommissario della Lega Puglia Napoleone Cera spiega le ragioni che hanno portato il partito a contribuire alla caduta della maggioranza.
“San Severo era ferma da mesi”
“Nessuno firma a cuor leggero la fine di un’amministrazione”, afferma Orlando.
Secondo l’esponente leghista, la crisi era ormai irreversibile a causa di una situazione di paralisi amministrativa che si trascinava da tempo.
“San Severo era ferma da mesi: opere bloccate, progetti rallentati, una città in ostaggio di crisi continue. Due azzeramenti di giunta in poco più di un anno non sono un incidente, sono il fallimento di un metodo”.
La consigliera sostiene che il partito abbia atteso fino all’ultimo un’iniziativa politica capace di rilanciare l’azione amministrativa.
“Abbiamo aspettato fino all’ultimo uno scatto di orgoglio, una scelta di responsabilità. Non è mai arrivato”.
L’affondo di Cera contro gli alleati
Più duro il consigliere regionale Napoleone Cera, che punta il dito contro una parte del centrodestra e in particolare contro Fratelli d’Italia.
“Voglio essere chiaro, perché è la verità dei fatti: la Lega non ha cercato la rottura, l’ha evitata fino all’ultimo respiro”, dichiara.
Secondo Cera, il partito avrebbe convocato più volte tavoli di confronto con gli alleati senza ricevere risposte.
“Abbiamo chiamato Fratelli d’Italia, li abbiamo invitati a sedersi, a discutere, ad assumersi le proprie responsabilità per dare a San Severo una guida vera. Risposta? Nessuna. Il nulla”.
“Una città lasciata senza guida”
Per il vicecommissario regionale della Lega, il problema principale sarebbe stato l’assenza di una direzione politica chiara.
“Questa amministrazione è caduta perché non ha mai avuto un perimetro politico. Si è governato per ispirazioni personali invece che con una squadra”.
Cera parla di una maggioranza incapace di assumere decisioni e di garantire stabilità alla città.
“Si sono cambiate giunte come si cambiano le stagioni. Questo non è governare, è galleggiare. E San Severo non poteva continuare a pagare il conto di una barca senza timone”.
Il monito al centrodestra pugliese
L’esponente leghista allarga poi il ragionamento all’intera coalizione di centrodestra in Puglia, definendo la vicenda di San Severo una lezione politica da non sottovalutare.
“I territori non si governano con i silenzi, con i calcoli e con le convenienze del momento. Si governano con il coraggio di sedersi a un tavolo, di assumersi le responsabilità e di scegliere”.
Secondo Cera, quanto accaduto non dovrà ripetersi in futuro.
“A San Severo deve essere l’ultima volta che il nostro elettorato viene tradito da chi preferisce guardare la crisi invece di risolverla”.
Verso una nuova fase politica
Per la Lega si apre ora una nuova stagione politica.
“San Severo riparte da zero, ma riparte sul serio”, conclude Marianna Orlando. “Non abbiamo firmato contro qualcuno. Abbiamo firmato per San Severo, perché a questa città non serviva l’ennesimo rimpasto. Serviva il coraggio di ricominciare”.
La dichiarazione arriva mentre la città si prepara alla gestione commissariale che accompagnerà San Severo verso le prossime elezioni amministrative.












