Una marcia simbolica lunga 1.117 metri, cento passi a piedi nudi sull’erba e il ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Cerignola si prepara a celebrare la Giornata della Legalità con l’iniziativa “A piedi nudi per la legalità – 100 passi”, in programma venerdì 22 maggio 2026.
L’evento è promosso dall’amministrazione comunale insieme all’ATI del territorio composta da L’Isola Che Non C’è, Socialservice, Cooperativa Sociale Alice, Charlie Fa Surf, Un Sorriso Per Tutti e Neverland Eventi e Animazione, con il coinvolgimento degli istituti scolastici cittadini di ogni ordine e grado.
La marcia nel cuore della città
Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 10 davanti alla Chiesa del Carmine. Da lì partirà il corteo che attraverserà il centro urbano lungo un percorso di 1.117 metri, numero scelto non casualmente perché richiama le vittime innocenti delle mafie censite dall’associazione Libera.
Alle 11.30 è previsto uno dei momenti più simbolici della giornata: studenti, cittadini e partecipanti cammineranno a piedi scalzi su un manto d’erba, richiamando idealmente i “cento passi” di Peppino Impastato, il giornalista e attivista antimafia assassinato da Cosa Nostra nel 1978.
La manifestazione si concluderà alle ore 12 con la deposizione di una corona d’alloro e un picchetto d’onore all’incrocio dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Bonito: “Un atto di memoria collettiva”
Il sindaco di Cerignola Francesco Bonito sottolinea il valore civile dell’iniziativa.
“Questa marcia non è una semplice passeggiata, è un atto di memoria collettiva, un impegno che chiediamo soprattutto ai nostri ragazzi”, dichiara.
“Camminare a piedi scalzi sulla terra significa tornare alle radici più profonde della nostra umanità e della nostra responsabilità civile. Cerignola vuole essere una città che non dimentica e che educa le nuove generazioni al rispetto della legge e al coraggio della legalità”, aggiunge.
Il coinvolgimento delle scuole
Per la vicesindaca Maria Dibisceglia, il ruolo degli studenti rappresenta il cuore dell’intera manifestazione.
“Il coinvolgimento delle scuole è per noi il cuore di questa iniziativa. I valori della legalità si costruiscono fin da piccoli, attraverso gesti concreti e simbolici come questo”, afferma.
“Sono certa che i nostri studenti porteranno con sé il ricordo di quei cento passi a piedi nudi e con esso la consapevolezza di cosa significhi scegliere da che parte stare”, conclude.
“Ogni dettaglio racconta una storia”
A spiegare il significato del percorso è anche Daniele Dileo, responsabile dell’associazione organizzatrice.
“Abbiamo pensato a ogni dettaglio di questo percorso perché nulla fosse lasciato al caso”, sottolinea. “I 1.117 metri, i cento passi sull’erba, la deposizione della corona: ogni elemento racconta una storia”.
“Vogliamo che i partecipanti non siano spettatori, ma protagonisti di un momento di vera cittadinanza attiva. La legalità non si predica, si pratica e noi vogliamo praticarla insieme, passo dopo passo”, conclude.












