La Puglia è tra le regioni italiane con il maggior numero di progetti legati alle energie rinnovabili ancora bloccati nell’iter autorizzativo. A evidenziarlo è il Sole 24 Ore, che rilancia i dati dell’Osservatorio REgions2030 realizzato da Elemens e Public Affairs Advisors sullo stato della transizione energetica in Italia.
Secondo il report, nella regione risultano attualmente in corso di autorizzazione ben 43 gigawatt di nuovi impianti, soprattutto fotovoltaici ed eolici. Di questi, 28 gigawatt sarebbero fermi a Roma in attesa della Valutazione di impatto ambientale, mentre altri 15 gigawatt risultano bloccati negli uffici regionali.
Il nodo delle autorizzazioni
A livello nazionale, si parla di oltre 4mila progetti legati alle rinnovabili attualmente incagliati nelle procedure burocratiche, per una potenza complessiva stimata attorno ai 150 gigawatt. Un dato nettamente superiore rispetto ai 46 gigawatt necessari per consentire all’Italia di raggiungere gli obiettivi fissati dal Pniec, il Piano nazionale integrato energia e clima, che punta a quota 131 gigawatt installati entro il 2030.
Al 31 marzo scorso, secondo i dati Terna citati dal quotidiano economico, il Paese disponeva di circa 85 gigawatt di potenza rinnovabile operativa: 45 derivanti dal solare e 14 dall’eolico.
Gli obiettivi del Pniec
L’obiettivo nazionale è quello di coprire con le fonti rinnovabili il 63,4% del fabbisogno elettrico entro il 2030. Attualmente, nel 2025, la quota certificata da Terna si attesta al 41%.
Negli ultimi anni la crescita della capacità installata è stata progressiva. Tra gennaio 2021 e marzo 2026 l’Italia ha installato 26,5 gigawatt di nuova potenza, superando il minimo previsto dal decreto Aree idonee, fermo a 25,4 gigawatt.
Tuttavia, il quadro cambia notevolmente da regione a regione. Se Lazio, Lombardia e Piemonte vengono considerate realtà virtuose, altre aree del Paese accumulano ritardi significativi. Tra queste figurano Sardegna, Calabria, Toscana, Basilicata e la stessa Puglia.
Le richieste presentate in Italia
Dal 2020 alla fine del 2025, in Italia sarebbero state presentate richieste di autorizzazione per oltre 200 gigawatt di progetti solari ed eolici, esclusi gli impianti offshore.
Secondo gli analisti, accelerare le autorizzazioni significherebbe aumentare la sicurezza energetica nazionale, ridurre la dipendenza dall’estero e alleggerire il peso delle bollette per famiglie e imprese.












