“Non è più tollerabile procedere con lentezza o restare immobili dinanzi a eventi che mettono in ginocchio il territorio”. È un duro affondo quello lanciato da Pasquale Cataneo, consigliere comunale di Foggia e membro del Coordinamento di Civica Italia, che torna a criticare la gestione delle risorse idriche in Capitanata, tra emergenza siccità e rischio idrogeologico.
Secondo Cataneo, il territorio foggiano vive oggi un vero e proprio paradosso: “L’acqua è una risorsa vitale che, a causa di una gestione inadeguata, si trasforma in emergenza”.
Dalla siccità alla bomba d’acqua
Il consigliere richiama quanto accaduto negli ultimi mesi, evidenziando come il territorio abbia dovuto affrontare fenomeni opposti ma ugualmente devastanti. “Abbiamo sperimentato contemporaneamente il dramma della siccità e la violenza della recente bomba d’acqua che ha colpito Borgo Incoronata circa un mese fa”, afferma.
Per Cataneo, in entrambi i casi il problema principale resta la mancanza di prevenzione: “L’assenza di interventi preventivi, pur in presenza di eventi pregressi, risorse e progetti, ha causato danni incalcolabili a residenti e attività produttive”.
Le accuse sui ritardi per il riuso delle acque reflue
Sul fronte della crisi idrica, il rappresentante di Civica Italia parla apertamente di un ritardo accumulato negli anni. “Oggi a Bari, dopo dieci anni dalle mie prime mozioni, sembra finalmente definirsi il finanziamento per il recupero di circa 10-12 milioni di metri cubi annui di acqua dal depuratore di Foggia”, spiega.
Si tratta, sottolinea, di acqua affinata destinata all’uso agricolo che per anni sarebbe stata dispersa. “Nel frattempo gli agricoltori sono rimasti senza risposte e vessati da pagamenti per servizi mai erogati”.
Il caso Borgo Incoronata
Grande attenzione viene riservata anche ai danni provocati dall’alluvione che ha colpito Borgo Incoronata. In vista del prossimo Consiglio comunale monotematico, Cataneo ha partecipato a una riunione del comitato locale, lodando l’impegno dei cittadini, della Famiglia Orionina e dei privati che si sono mobilitati nella raccolta fondi per aiutare le famiglie colpite.
“I residenti hanno perso i sacrifici di una vita ed è comprensibile la loro rabbia per la mancata prevenzione”, dichiara il consigliere. “Parliamo di un evento simile a quello verificatosi oltre vent’anni fa. Cosa è stato fatto nel frattempo?”.
La richiesta di un tavolo permanente
Da qui la richiesta avanzata da Civica Italia di istituire un tavolo tecnico permanente che possa monitorare la messa in sicurezza di Borgo Incoronata e di altre aree considerate a rischio.
“Stiamo raccogliendo testimonianze e documenti per affrontare il dibattito in aula con estrema serietà”, conclude Cataneo. “Non faremo sconti a nessuno. Sbagliare è umano, ma perseverare nell’inerzia è diabolico. I cittadini e il territorio chiedono risposte certe e tempi rapidi”.












