Dopo i danni provocati dall’alluvione che ha colpito Foggia e le sue borgate, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sollecita l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo ad attivare immediatamente un piano straordinario per la sicurezza dei cittadini.
Le aree più colpite
Tra le zone maggiormente interessate dal maltempo vengono indicate Borgo Incoronata, la palazzina di via Salomone sgomberata, lo stabile di via Einaudi 31 e viale Europa, dove si sono registrati allagamenti, caduta di alberi e criticità diffuse.
FdI sottolinea come la situazione richieda risposte rapide e concrete, senza attendere esclusivamente eventuali provvedimenti nazionali.
“No a una fase di attesa passiva”
Il gruppo consiliare evidenzia che, in attesa del riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del Governo, il Comune non può permettersi di restare fermo.
“È indispensabile mettere in campo un piano operativo urgente”, si legge nella nota, per affrontare le emergenze emerse nelle ultime ore.
Le richieste all’amministrazione
Tra le priorità indicate, la messa in sicurezza delle strade danneggiate, molte delle quali presentano buche pericolose per automobilisti e pedoni, e la rimozione delle alberature cadute o a rischio.
Particolare attenzione viene chiesta anche per il sostegno alle famiglie e alle attività economiche colpite, con misure economiche e agevolazioni fiscali straordinarie, come la sospensione o il rinvio dei tributi comunali.
Monitoraggio e possibili risorse straordinarie
FdI chiede inoltre un monitoraggio costante delle aree più vulnerabili e non esclude la necessità di una variazione di bilancio per finanziare gli interventi.
“La sicurezza pubblica e il ripristino dei servizi essenziali non possono essere subordinati ai tempi della burocrazia”, evidenzia il gruppo.
L’appello finale
“In un momento così delicato, ogni ritardo rischia di aggravare la situazione”, concludono i consiglieri, assicurando che continueranno a sostenere iniziative a favore dei cittadini colpiti dall’alluvione.









