Duro intervento del comitato cittadino “La Società Civile” che, con un lungo comunicato, prende posizione dopo l’approvazione del regolamento della Consulta Ambientale a Foggia. Una presa di distanza netta, che arriva dopo giorni di silenzio scelti, spiegano, “per riflettere” e ascoltare cittadini e realtà civiche.
Una Consulta “snaturata” secondo il comitato
Nel documento, il comitato – un tempo rappresentato anche dall’attuale assessora all’Ambiente, Lucia Aprile – sostiene che la Consulta avrebbe dovuto rappresentare “uno dei primi segnali di un nuovo modo di amministrare”, basato su apertura, confronto e partecipazione. Un obiettivo che, secondo quanto denunciato, non sarebbe stato raggiunto.
“La Consulta è rimasta ferma per oltre due anni, mentre il suo regolamento veniva progressivamente snaturato: da organismo civico a struttura di controllo politico”, si legge nel comunicato.
Le critiche alla gestione del verde
Nel mirino anche la gestione del verde pubblico, che secondo il comitato avrebbe riproposto pratiche già contestate in passato: “abbattimenti indiscriminati, potature invasive, capitozzature e interventi fuori norma”.
Una linea che il gruppo afferma di aver contestato fin dall’insediamento della nuova amministrazione, dichiarando di essere stato in alcuni casi etichettato come “detrattore” per aver richiamato “regole, buonsenso e necessità di confronto”.
“Partecipazione svuotata e ruolo marginale”
Particolarmente dura la valutazione sul regolamento approvato in Consiglio comunale, ritenuto incapace di garantire un reale coinvolgimento dei soggetti non politici.
“Il regolamento svuota di significato la partecipazione, relegando le realtà civiche a un ruolo marginale”, denuncia il comitato, che esprime “profondo rammarico” per quella che definisce una mancata occasione per la città.
Tempistiche e scelte politiche sotto accusa
Nel comunicato si evidenzia inoltre come già nel 2024 fosse “evidente l’intenzione politica” di istituire la Consulta il più tardi possibile e con poteri limitati. Non a caso, secondo il comitato, l’avvio sarebbe arrivato solo dopo la firma dei nuovi contratti per la gestione del verde, senza coinvolgere le realtà civiche promotrici.
“Servono atti concreti, non simboli”
Il documento si chiude con un passaggio fortemente critico verso l’attuale gestione del settore ambiente, accusata di aver assunto una posizione di “chiusura e distanza” rispetto al mondo civico.
“Il cambiamento non si realizza con titoli sui giornali, post sui social o querele, ma con atti concreti”, scrive il comitato, che mette in dubbio la possibilità di una svolta da parte di chi “finora lo ha ostacolato nei fatti”.
L’appello finale alla città
Infine, un appello diretto: “Foggia aspetta da troppo tempo una svolta e un gesto di stile, che questa politica continua a negarle”.
Il comunicato si conclude con una citazione del cantautore Jeff Buckley: “La tempesta ha strappato il riparo dell’illusione dalla nostra fronte. Questo potere non è un mistero per noi ora”.









