Tornano dal 1° marzo i collegamenti ferroviari diretti tra la Puglia, Roma e Napoli, ma per Foggia la ripresa delle Frecce e degli Intercity si accompagna a un paradosso infrastrutturale: treni più veloci sulla carta, ma costretti a soste tecniche prolungate in stazione.
A denunciarlo è il consigliere comunale Pasquale Cataneo, che punta il dito contro i ritardi nella realizzazione della stazione ad Alta Velocità.
Il nodo delle soste prolungate
Il caso emblematico, secondo Cataneo, è quello della Freccia in partenza da Roma Termini alle 7.55: l’arrivo a Foggia è previsto alle 11.19, ma il convoglio resta fermo per circa 16 minuti prima di ripartire verso il Salento. Situazione simile per gli Intercity Bari-Napoli, con soste medie di 11 minuti.
Una perdita di tempo che, secondo il consigliere, incide in maniera significativa sui benefici attesi dal Contratto Istituzionale di Sviluppo per la tratta Puglia-Roma, vanificando in parte la riduzione complessiva dei tempi di percorrenza.
Quattordici anni di attese
Il nodo principale resta la stazione AV di Foggia, prevista nel quadro del CIS Napoli-Bari e dell’addendum Potenza-Foggia. Nonostante tre delibere del Consiglio comunale e una della Provincia, e la presentazione del progetto della prima fase già finanziata, nel 2026 i cantieri non risultano ancora avviati.
“È un esempio incomprensibile di stallo – afferma Cataneo – oltre un anno fa è stato presentato il progetto in Comune, ma a oggi nessun operaio è in vista e non ci sono risorse per la seconda fase e per gli interventi di sistema collegati”.
Un hub strategico per il territorio
La realizzazione della stazione AV è considerata centrale per completare l’hub multimodale del territorio, con ricadute non solo sui tempi di viaggio ma sull’intero sistema dei trasporti: collegamento ferroviario con l’aeroporto Gino Lisa, integrazione con le linee locali verso Peschici-San Severo, Lucera e Manfredonia, connessioni con Potenza e Campania, oltre alla logistica mare-rotaia-gomma tra Manfredonia e l’area industriale di Foggia-Incoronata.
Cataneo richiama anche il Regolamento UE 2024/1679, che individua Foggia come crocevia di due Corridoi della rete TEN-T, sottolineando la necessità di un’azione istituzionale corale tra Foggia, Bari e Roma per sbloccare l’opera.
Senza un’accelerazione, conclude il consigliere, Foggia e la Capitanata rischiano di restare una “periferia veloce” solo sulla carta, mentre cittadini e imprese continuano a fare i conti con collegamenti e infrastrutture ancora incompiuti.













