Partecipazione, emozione autentica e un messaggio forte di comunità hanno caratterizzato la prima edizione della Festa della Musica e del Volontariato Penitenziario, ospitata nel campo sportivo della Casa Circondariale di Foggia il 23 giugno scorso. Musica, volontariato e percorsi di risocializzazione si sono incontrati in un pomeriggio che ha saputo restituire il senso più profondo del lavoro quotidiano portato avanti all’interno dell’istituto.
L’iniziativa, che ha coinvolto circa 150 persone detenute assieme a volontari, rappresentanti del Terzo Settore e numerosi ospiti istituzionali, si è rivelata un grande successo, grazie a un’organizzazione impeccabile resa possibile dal lavoro condiviso di tutto il personale della Casa Circondariale, con il contributo determinante della Direzione, del Corpo di Polizia Penitenziaria – con un notevole dispiegamento di forze – e dell’Area Educativa.
Ad aprire ufficialmente la serata sono stati i saluti istituzionali del comandante della Polizia Penitenziaria Claudio Ronci e della capo area trattamentale Paola Errico, che hanno portato anche i saluti del direttore Michele De Nichilo, assente per concomitanti e indifferibili impegni istituzionali. Presenti all’evento anche i direttori di CSV Foggia Roberto Lavanna e Carlo Laronga, assieme ad alcune operatrici del Centro di Servizio per il Volontariato e a componenti del Consiglio Direttivo.
Nel suo intervento, Paola Errico ha voluto sottolineare il significato profondo di una “manifestazione che ha scelto di celebrare insieme musica e volontariato penitenziario, due mondi apparentemente differenti ma in realtà accomunati dalla stessa capacità di generare relazione, incontro e umanità”, intrecciandosi in quella che ha definito “una sola grande melodia: quella del cuore”.
Il comandante Claudio Ronci ha invece ribadito l’importanza di continuare a investire in progetti trattamentali capaci di offrire alle persone detenute occasioni concrete di crescita personale, ricordando il valore di percorsi come il laboratorio musicale, il podcast e i laboratori teatrali, strumenti fondamentali nei processi di responsabilizzazione e reinserimento sociale.
Cuore artistico della serata è stato proprio il progetto “Cantare in Libertà”, laboratorio musicale guidato dal maestro Valerio Zelli, frontman degli ORO, sostenuto dalla Chiesa Valdese di Foggia e realizzato in collaborazione con CSV Foggia, UEPE Foggia e Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. I corsisti detenuti hanno dato prova di straordinaria serietà, professionalità e talento, regalando al pubblico esibizioni intense e curate, frutto di mesi di lavoro condiviso. Sul palco si sono alternati Cristian, Paolo, Luigi, Marco, Savino, Cosimo, Gaetano, Fabio, Ruggero, Domenico, Alessandro e Antonio, accompagnati in alcuni momenti dallo stesso Valerio Zelli e dal musicista Diego Morra. Brani come – tra gli altri – Per Lei, Portami a Ballare, Donna, L’emozione non ha voce, Pensa e il gran finale corale sulle note di Si può dare di più hanno contribuito a creare un’atmosfera particolarmente intensa, coinvolgendo emotivamente tutti i presenti.
A condurre la manifestazione è stata la giornalista e volontaria Annalisa Graziano, affiancata dalle giovani volontarie dell’Associazione Genoveffa De Troia ODV ETS Iole Rutigliano, Arianna Magistro e Martina Del Grosso; il supporto organizzativo dietro le quinte è stato curato da Francesco Muscarella e Siria Mennella.
Uno dei momenti centrali della serata è stato dedicato al riconoscimento delle realtà associative che ogni giorno operano stabilmente all’interno della Casa Circondariale di Foggia, contribuendo concretamente ai percorsi di sostegno, formazione, ascolto e accompagnamento delle persone detenute. I premi sono stati consegnati ai rappresentanti di Comunità di Sant’Egidio Foggia, Banco Alimentare della Daunia Francesco Vassalli, Confraternita di Misericordia di Foggia, ARCI Comitato Territoriale Foggia APS, Lavori in Corso APS ETS, Caritas Foggia-Bovino e Fondazione Fasano-Potenza, Consorzio Aranea, Associazione Genoveffa De Troia ODV ETS e la Chiesa Valdese di Foggia.
Particolarmente emozionante è stato il momento dedicato a Flora Pistacchio, volontaria storica dell’istituto, che ha ricevuto simbolicamente un riconoscimento speciale a nome di tutti i volontari e le volontarie che negli anni hanno scelto di dedicare tempo, energie e presenza concreta accanto alle persone detenute, rappresentando con il proprio impegno silenzioso uno dei volti più autentici della solidarietà all’interno del carcere.
“La manifestazione – sottolinea il presidente del CSV Foggia, Pasquale Marchese – ha rappresentato molto più di un evento musicale. È stata la dimostrazione concreta di quanto il carcere possa trasformarsi in uno spazio capace di generare opportunità, relazioni positive e percorsi autentici di cambiamento quando istituzioni, operatori, volontariato e società civile scelgono di operare insieme. Perché musica e volontariato, in fondo, condividono la stessa natura: entrambe riescono a raggiungere le persone nel punto più profondo della loro umanità”.
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