Europa Verde Foggia per voce della sua portavoce provinciale Innocenza Starace esprime profonda preoccupazione per la situazione di degrado che persiste in Via Michele Mastelloni, un’area di cruciale importanza per la città di Foggia, data la presenza di numerose scuole dell’obbligo. Ci troviamo di fronte a una struttura pubblica abbandonata che non solo deturpa il paesaggio urbano, ma si configura come un vero e proprio ricettacolo di rifiuti, offrendo una fotografia indegna di incuria e abbandono.
Tale scenario non può essere ignorato, specialmente in un contesto così sensibile. Secondo la rinomata “Teoria delle Finestre Rotte” – formulata dai criminologi americani James Q. Wilson e George L. Kelling negli anni ’80 – un ambiente visibilmente trascurato e danneggiato, anche da piccole infrazioni, tende a favorire e normalizzare comportamenti di degrado e atti criminali più gravi. Uno spettacolo simile, proposto quotidianamente ai nostri ragazzi, non può che assuefarli al degrado, minando il senso civico e la percezione di sicurezza e cura del proprio ambiente.
Siamo a conoscenza dell’impegno dell’amministrazione comunale nel candidare l’area a bandi di riqualificazione. Tuttavia, non possiamo accettare che la speranza di un futuro finanziamento giustifichi il mantenimento di una situazione di degrado attuale, attendendo l’esito di una competizione a cui hanno partecipato una moltitudine di comuni pugliesi. L’urgenza di intervenire è dettata dalla necessità di tutelare la salute pubblica e il benessere dei cittadini, in particolare dei più giovani.
Pertanto, Europa Verde chiede con fermezza all’assessore ai Lavori Pubblici di agire prontamente per mettere in sicurezza l’area e rimuovere questa “finestra rotta” che deturpa il nostro tessuto urbano. Auspichiamo che, oltre all’intervento di bonifica, si possa avviare un processo per ricreare in quest’area una struttura di animazione culturale. Un tale spazio sarebbe estremamente utile per stimolare momenti di socializzazione e crescita nel quartiere San Pio X, notoriamente carente di servizi e strutture aggregative, trasformando un simbolo di abbandono in un fulcro di vitalità per la comunità.
È tempo di passare dalle intenzioni ai fatti, dimostrando un impegno tangibile per la rigenerazione urbana e la qualità della vita dei nostri concittadini.








