Durante la manifestazione legata allo sciopero generale che ha attraversato le strade di Bari, l’eurodeputato Antonio Decaro, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, ha lanciato un duro attacco alla politica internazionale, giudicata incapace di affrontare il conflitto mediorientale.
“Il coraggio della Flotilla più incisivo della politica”
Decaro ha ricordato l’azione della Global Sumud Flotilla, bloccata dalle autorità israeliane con l’arresto dei membri dell’equipaggio. “Hanno fermato le navi e arrestato le persone a bordo, ma il coraggio di quegli attivisti ha prodotto molti più risultati rispetto a mesi di politica internazionale – ha dichiarato – la missione umanitaria è riuscita simbolicamente a risvegliare le coscienze in tutto il mondo”.
La critica alla politica internazionale
Parole dure anche contro i governi nazionali ed europei: “La politica internazionale ha girato la testa dall’altra parte, il nostro governo in questi mesi non ha fatto niente. L’istituzione europea continua a parlare ma non riesce a prendere una posizione perché manca l’unanimità tra i 27 Stati membri. È una vergogna, perché stiamo parlando della morte di migliaia di bambini e civili”.
“Non è guerra, è genocidio”
Decaro ha poi ribadito la gravità della situazione: “Non c’è una guerra tra eserciti, ma quello che l’Onu ha definito un genocidio. Manifestare nelle piazze è fondamentale, bisogna gridare contro ciò che sta accadendo. È inconcepibile ammazzare civili, donne e bambini”.
Con queste parole, l’ex sindaco di Bari ha voluto sottolineare l’urgenza di una mobilitazione popolare e politica capace di incidere, denunciando al tempo stesso il vuoto d’azione delle istituzioni.












