Foggia si prepara ad accogliere un appuntamento di grande valore civile e culturale. Venerdì 3 ottobre 2025, nell’Aula Magna “G. Cipriani” dell’Università di Foggia (via Arpi 176, I piano), si terrà il convegno “Relazioni tossiche e contrasto alla violenza di genere”, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici nell’ambito del progetto PRO.BEN, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’iniziativa mira a diffondere la cultura del rispetto e della prevenzione, stimolando la consapevolezza collettiva su un fenomeno purtroppo ancora radicato e doloroso. L’obiettivo è offrire uno spazio di incontro e riflessione che non si limiti alla teoria, ma sappia emozionare e scuotere, grazie al racconto di esperienze dirette.
Una giornata intensa tra libri, arte e testimonianze
Il convegno si aprirà alle 9.30 e proporrà momenti di confronto con enti pubblici e privati impegnati in prima linea nella lotta contro la violenza di genere. Tra i momenti più attesi, la presentazione del libro “Mia o di nessun altro” con la partecipazione dell’autore Mirko Giudici e della protagonista Filomena Di Gennaro, originaria di Foggia, che porterà la sua esperienza di vita.
Il programma prevede anche una breve performance artistica, mentre nel pomeriggio spazio alle storie di sopravvissuti alla violenza: voci autentiche e toccanti che rappresentano la parte più intensa e significativa della giornata.
Territorio, inclusione e responsabilità sociale
Il tema del convegno non si limita a un’analisi accademica, ma si inserisce in una visione più ampia del territorio, inteso come intreccio di relazioni, identità e storie. L’idea è quella di una comunità sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale e umano, capace di garantire inclusione, benessere e qualità della vita attraverso il contrasto netto a ogni forma di violenza.
L’organizzazione
Il comitato scientifico è composto dai docenti Lucia Monacis, Anna Grazia Lopez e Francesco Sulla, mentre quello organizzativo vede impegnati Angelica Padalino, Giuseppe La Selva e Manuela Longo.
Il convegno si annuncia come un momento di forte impatto emotivo e sociale, capace di coinvolgere cittadini, studenti e istituzioni in un percorso di consapevolezza e responsabilità condivisa.











