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Home - Più di 800 siti inquinati censiti in Puglia, rinnovato il patto tra la Regione Puglia e forze dell’ordine

Più di 800 siti inquinati censiti in Puglia, rinnovato il patto tra la Regione Puglia e forze dell’ordine

Di redazione
7 Marzo 2016
in Turismo
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La discarica ritrovata

Il presidente Michele Emiliano e l’assessore all’Ambiente Domenico Santorsola hanno firmato questa mattina con il Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, il Comando della Legione Carabinieri Puglia, il Comando per la Puglia del Corpo Forestale dello Stato, il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, l’Arpa e il Cnr Irsa il rinnovo della convenzione per il monitoraggio dei siti inquinati.

La convenzione segue l’accordo del 2007 per il monitoraggio dei siti oggetto di illeciti abbandoni. Le forze dell’ordine aggiorneranno le banche dati sui siti potenzialmente contaminati, sui siti classificati come discariche abusive, sulla verifica di avvenuta rimozione e ripristino ambientale. Imponenti i dati riportati: ad esempio, secondo la Finanza nel 2015 sono state accertate violazioni in materia di ecotassa per discariche abusive per 8,4 milioni di euro. Dal 2007 ad oggi 32 milioni di euro sono stati accertati e 6 milioni effettivamente incassati dalla Regione. 863 i siti censiti e 372 quelli bonificati dopo denunce e accertamenti.

La Forestale ha censito 53.000 controlli in materia agroalimentare e per reati specifici dal 2007. Ma secondo il Cnr-Irsa i reati segnalati calano, e ciò dimostra l’importanza strategica della convenzione. Per l’Arpa la convenzione ha attraversato il decennio di direzione del professor Assennato: per cui è impossibile il confronto tra una regione per cui si fa screening e una in cui non si fa screening, dove nella prima si ha un aumento di incidenza perché vengono colte anche le forme lievi, ma alla fine si riduce l’incidenza complessiva. E vediamo ora segni di questo tipo anche in Puglia. La convenzione segue l’accordo del 2007 per il monitoraggio dei siti oggetto di illeciti abbandoni. Le forze dell’ordine aggiorneranno le banche dati sui siti potenzialmente contaminati, sui siti classificati come discariche abusive, sulla verifica di avvenuta rimozione e ripristino ambientale. Alla Guardia di Finanza la Regione erogherà nel 2016 262mila euro, al Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri 100mila euro, alla Legione Carabinieri Puglia 50mila euro, al CFS 28mila euro, all’Arpa 70mila euro e al Cnr-Irsa 40mila, principalmente per l’acquisto e il mantenimento di mezzi e strutture tecniche per l’osservazione, l’indagine e il monitoraggio.

“Abbiamo sottoscritto un accordo che consideriamo importantissimo con tutte le forze dell’ordine, in particolare con la polizia giudiziaria che si occupa di ambiente, il Cnr e l’Arpa. Si tratta di fondi ulteriori che la Regione Puglia mette a disposizione delle forze dell’ordine per svolgere il proprio lavoro con maggiore tranquillità e con maggiore sostegno economico–finanziario e per dotare queste investigazioni di quelle tecniche particolarmente costose, compreso il volo aereo che ha costi rilevanti e che è necessario per il rilevamento delle discariche abusive. La Regione, peraltro, ricava dalle sanzioni nei confronti di chi ha violato le norme, molto di più quanto spende per la convenzione. Esiste dunque una sinergia operativa tra le forze dell’ordine e l’assessorato all’Ambiente, l’Arpa Puglia e il Cnr che porta a straordinari risultati. Spesso e volentieri però, male interpretando i dati, si sostiene che la Puglia sia una maglia nera per i reati ambientali. Invece noi siamo una maglia rosa, siamo la prima regione ad accertare i reati ambientali e le violazioni, proprio grazie a questo accordo, che non è frequente tra le regioni italiane e che ci colloca, dal punto di vista del rigore, della trasparenza e della determinazione nel perseguire questo tipo di reati certamente tra le regioni-guida di tutta l’Italia”. “Sono davvero onorato – ha aggiunto l’assessore Santorsola – di firmare questa convenzione anche per il 2016: il trend di riduzione dei reati scoperti in campo ambientale è la spia della deterrenza ottenuta grazie alle azioni compiute dalle Forze dell’Ordine aiutate anche dall’accordo con la Regione”.

Per i Carabineri sono intervenuti il generale Sergio Pascali (Tutela Ambiente), il comandante della Legione Puglia generale Giovanni Cataldo. Per la Finanza il gen. Giuseppe Vicanolo, per il CFS il gen. Giuseppe Silletti, per l’Arpa Puglia il direttore Giorgio Assennato e per il Cnr il direttore Vito Felice Uricchio.

Tags: carabinieriCorpo forestalediscaricheGdfPuglia
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