Con l’estate ormai nel pieno e le spiagge del Gargano affollate di turisti, torna puntuale uno dei dibattiti più ricorrenti della stagione balneare: cosa è giusto mangiare sotto l’ombrellone? Un panino, un’insalata o una bibita fresca sembrano mettere tutti d’accordo. Più divisive, invece, sono le tavolate improvvisate con parmigiane, lasagne e pranzi completi che, secondo molti, rischiano di trasformare l’arenile in una sala da pranzo.
Per capire come viene affrontata la questione negli stabilimenti balneari, siamo stati al lido La Bussola di Vieste, uno dei più storici del Gargano con oltre 400 ombrelloni, gestito da Michele Giarrusso, presidente del Sindacato Italiano Balneari (Sib) della provincia di Foggia.
“La borsa frigo è benvenuta, ma serve buon senso”
Per Giarrusso la linea è chiara: nessun divieto per chi desidera portare il cibo da casa, purché si rispettino gli altri ospiti dello stabilimento.
“Non vietiamo a nessuno di venire in spiaggia con la borsa frigo, qui tutti possono venire e portarsi quello che vogliono. Ma a una condizione: non trasformare l’ombrellone in un’area picnic, questo mai. L’area balneare non può trasformarsi in un ristorante. I nostri clienti possono portarsi anche il piatto di pasta, se lo mangiano in silenzio e con buon senso”.
Un richiamo, dunque, più alle regole della convivenza che a divieti formali.
I turisti si dividono: “Le lasagne in spiaggia non servono”
Tra i bagnanti le opinioni non sono unanimi.
Giuseppe, turista di origini siciliane ma residente da anni in Svizzera, ritiene che il pranzo completo sotto l’ombrellone sia fuori luogo.
“Non c’è nessun bisogno di portare le lasagne in spiaggia. Quasi tutti i lidi hanno ristoranti o fast food dove si trovano ottime pietanze a prezzi buoni. Avere un vicino di ombrellone che mette su una tavolata a me darebbe fastidio”.
Dello stesso avviso anche una turista arrivata dalla Calabria.
“Almeno negli stabilimenti balneari non lo trovo giusto, sulle spiagge libere magari sì”.
Prezzi stabili rispetto allo scorso anno
Sul fronte dei costi, nonostante gli aumenti registrati in molti altri settori del turismo, sul Gargano gli stabilimenti hanno mantenuto sostanzialmente gli stessi prezzi del 2025.
“Un ombrellone e due lettini costano in media da 15 a 20 euro, esattamente come lo scorso anno. Poi ovviamente c’è qualche eccezione”, spiega Giarrusso.
“Mare Democratico è un’ottima iniziativa”
Il presidente del Sib Foggia esprime infine apprezzamento per il progetto annunciato dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che punta a migliorare i servizi sulle spiagge libere.
“Ottima idea. Mare Democratico è una bella iniziativa, le spiagge libere vanno messe in sicurezza”.
Con la stagione estiva entrata nel vivo, il messaggio che arriva dagli operatori balneari è semplice: libertà di scegliere come vivere la giornata al mare, ma sempre nel rispetto degli altri. Perché il pranzo sotto l’ombrellone può restare uno dei piaceri dell’estate, senza trasformare la spiaggia in una tavolata di Ferragosto.











