Nuove vie e Mi fido di Noi. La Diocesi di Foggia Bovino col vescovo Giorgio Ferretti, appena rientrato dal pellegrinaggio dell’UAL a Lourdes, in collaborazione con Caritas, diretta da Khady Sene, la Casa Circondariale di Foggia, rappresentata dalla capo area della sezione educativa Maria Giovanna Valentini e dal comandante Ronci e la Fondazione Antiusura Buon Samaritano col presidente, l’ingegner Pippo Cavaliere e la componente del direttivo Antonella Bombacigno, ha presentato due nuovi progetti contro la povertà.
Sono 32 i destinatari del progetto Nuove Vie destinato ai detenuti e alle detenute per una espiazione della condanna e per riallacciare i rapporti e dare nuove speranze con la giustizia riparativa. Il progetto non si limiterà ad un aiuto economico rifinanziando il fondo di solidarietà e il magazzino di dignità del carcere di Foggia, ma mira ad attivare percorsi di formazione professionale con corsi da OSS, assai richiesti dal territorio e corsi di cucito. Inoltre sarà meglio supportato lo spazio giallo dove ci saranno altri e nuovi volontari con i minori che vanno a trovare i genitori detenuti.
Mi fido di Noi è invece il progetto di microcredito nazionale pensato dalla Cei insieme a Caritas nell’ambito dell’anno giubilare. Non solo un aiuto economico ma un modo per stare accanto alle persone vulnerabili e che versano in uno stato di indigenza.
Ogni diocesi aderente attiva un Punto di contatto, luogo fisico e relazionale di orientamento, dove convergono le esperienze delle Caritas e delle Fondazioni Antiusura. Le cinque Fondazioni partner hanno il compito di erogare i finanziamenti nelle rispettive aree: Fondazione San Bernardino (Milano – Nord Italia, Toscana) Fondazione Salus Populi Romani (Roma – Centro Italia); Fondazione San Nicola e SS. Medici (Bari – Sud Italia); Fondazione SS. Mamiliano e Rosalia (Palermo – Sicilia); Fondazione Sant’Ignazio da Laconi (Cagliari – Sardegna).
Ha aderito all’iniziativa anche la Diocesi di Foggia Bovino, che ha scelto come proprio braccio operativo e punto di contatto la Fondazione Antiusura Buon Samaritano di Foggia, che farà da supporto ai fini dell’erogazione dei prestiti, gestiti economicamente dalla Fondazione di Bari. Le risorse disponibili per ogni Diocesi sono calcolate sulla base di un coefficiente moltiplicato per il numero di abitanti. Per Foggia la somma che sarà cofinanziata al 50% dalla Caritas nazionale e al 50% dalla Diocesi è di circa 45mila euro. Una somma esigua, ma che permetterà alla Fondazione antiusura di mappare nuove povertà e di utilizzare magari altri strumenti finanziari in supporto delle persone sovraindebitate o a rischio usura. Le istanze saranno esaminate dalla Caritas di Foggia, privilegiando ovviamente un ordine cronologico e di meritevolezza.








