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Home - Foggia, quartiere ferrovia sommerso dai rifiuti: “Situazione igienica insostenibile, servono cassonetti e controlli”

Foggia, quartiere ferrovia sommerso dai rifiuti: “Situazione igienica insostenibile, servono cassonetti e controlli”

Il gruppo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia” denuncia il degrado in via Podgora e nelle vie limitrofe: "Il sistema porta a porta è fallimentare senza alternative. Così si mortifica una parte viva della città”

Di Redazione
27 Giugno 2025
in Ambiente, Foggia
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Continua l’emergenza rifiuti nel quartiere Ferrovia di Foggia, dove la recente eliminazione di tre postazioni di cassonetti ha generato un evidente collasso del sistema di raccolta e una crisi igienico-sanitaria che sta peggiorando di settimana in settimana. Al centro della denuncia il gruppo civico “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia”, che da mesi documenta con fotografie, mappe e segnalazioni lo stato di abbandono in cui versa una delle aree più popolose e dinamiche della città.

Cumuli di rifiuti in strada e marciapiedi impraticabili

Nel quadrilatero di via Podgora, tra le più trafficate del quartiere, si susseguono cumuli di immondizia accatastata sui marciapiedi di via Trento, via Piave, via Monfalcone e della stessa via Podgora. Il porta a porta non regge la densità abitativa e l’intensità commerciale della zona, dove convivono decine di attività, soprattutto etniche, che producono rifiuti ogni giorno. La rimozione dei cassonetti – due dei quali eliminati nel solo ultimo anno – ha di fatto lasciato intere strade prive di punti di raccolta.

Una delle postazioni più strategiche, tra via Monfalcone e via Trieste, è stata rimossa – secondo quanto dichiarato da un esponente istituzionale – a seguito di una presunta petizione cittadina. Ma i residenti smontano la versione ufficiale: “La petizione chiedeva l’esatto contrario – spiegano – volevamo più cassonetti, non la loro rimozione”. Il risultato? I rifiuti “non spariscono, si spostano”, fino a invadere i marciapiedi e a rendere la zona impraticabile.

Effetti collaterali: topi, odori e degrado urbano

Le conseguenze sono visibili e tangibili: guano, deiezioni canine, odori nauseabondi e presenza di topi e insetti. Una situazione resa ancora più critica dalla mancanza di raccolta nei giorni festivi, come la domenica, a differenza di quanto accade in città come Bari, dove AMIU Puglia – che gestisce anche Foggia – assicura il servizio sette giorni su sette. “Perché a noi no?”, si chiedono i residenti.

Gravi anche le ripercussioni sociali e sanitarie: l’accumulo di spazzatura impedisce il passaggio a persone con disabilità o con passeggini, peggiora la qualità della vita e offre una pessima immagine della città a chi arriva dalla stazione ferroviaria. “Chi esce da piazzale Vittorio Veneto vede solo degrado”, scrivono.

Multe, controlli e fototrappole mai installate

Nel mirino del gruppo anche l’assenza di controlli e sanzioni efficaci. “Quante multe sono state elevate per errato conferimento? Temiamo siano pochissime”, affermano. Da anni si promettono fototrappole e presidi fissi delle forze dell’ordine, ma il quartiere continua a essere sorvegliato solo a parole.

Il gruppo chiede il ripristino immediato dei cassonetti, una revisione dell’intero sistema di raccolta, controlli anche in borghese come in altre città, e soprattutto un confronto diretto con i residenti. “Non vogliamo propaganda né scaricabarile. Vogliamo solo rispetto e servizi adeguati”, conclude il comunicato.

Il quartiere Ferrovia – storicamente considerato una zona problematica – non può più essere trattato come una realtà di serie B. La richiesta dei cittadini è chiara: interventi immediati, dialogo concreto e un ritorno alla normalità. Perché, ricordano, i rifiuti non aspettano. E nemmeno la dignità di un quartiere intero.

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Tags: Foggiaquartiere ferrovia
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