Come ampiamente anticipato ieri da l’Immediato, c’è anche il nome di Paolo Affatato, storico dirigente del Comune di Foggia, nelle carte dell’inchiesta che ha travolto Gabriele Visco, figlio dell’ex ministro Vincenzo. Quattro persone sono finite ai domiciliari per un giro di presunti favori in cambio di appalti. Tra le persone coinvolte c’è il noto imprenditore molisano Claudio Favellato con numerosi interessi nel Foggiano. Basti ricordare l’Orbitale, la Regionale 1, un lotto della Statale 16, bonifiche a Passo Breccioso e Giardinetto ed altre commesse ancora.
Affatato non risulta indagato, ma secondo la lunga informativa di 263 pagine della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Polizia Valutaria, avrebbe tentato di piazzare il figlio 34enne in “Invitalia”, agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa dove lavora Visco.
“Favellato – raccontano le carte -, aveva perorato con Visco l’assunzione presso Invitalia S.p.a. di una persona in quel contesto non identificata, si ritiene che l’uomo presente all’incontro, vale a dire Affatato Francesco Paolo (dirigente del Comune di Foggia), si identifichi nel padre di questa persona, come peraltro successivamente accertato. I militari impegnati, peraltro, lo hanno riconosciuto come lo stesso uomo che aveva partecipato all’appuntamento del 21 dicembre 2022 presso il bistrot ‘Camillo B’ di Roma, il quale – evidentemente non a caso – era stato chiamato ‘papà’ nella precedente conversazione oggetto di captazione”.
“Il monitoraggio occulto di questa persona – si legge ancora – ha consentito, nella serata del 4 gennaio 2023, di individuare il civico del palazzo in cui lo stesso risulta essersi ritirato (piazza di Montecitorio), a Roma, pertanto nei pressi del Parlamento luogo in cui Favellato riferisce di esser solito incontrare il soggetto in parola. Allo stato, però, la consultazione delle banche dati in uso al Corpo, unitamente allo sviluppo dei nominativi presenti sulla citofoniera, non ha permesso di ricollegare detto indirizzo al nominativo di Affatato”.
Ma per i finanzieri, “ad ogni modo, è grazie all’informazione circa il titolo di quest’uomo (ingegnere) che è stato possibile eseguire ricerche sul web in abbinamento alla località di Foggia (presso la quale il Favellato risulta aver spesso partecipato a gare/appalti), ottenendo riscontri fotografici sull’ingegnere Affatato Francesco Paolo, riconosciuto – proseguono gli investigatori – come la persona presente agli incontri in rassegna”. I finanzieri hanno infatti inserito nell’informativa una foto di Affatato nel bistrot romano accanto ad un’immagine tratta dal web per confermare l’identità del dirigente comunale foggiano.
Dal lungo carteggio emerge che Visco avrebbe inviato su whatsapp a Pierluigi Fioretti, tra le quattro persone finite ai domiciliari, “un file word con il curriculum del figlio di Affatato. Si può ritenere che Affatato sia la persona a beneficio della quale risulta caldeggiata – nei riguardi di Visco, da parte del padre Francesco Paolo unitamente a Claudio Favellato – l’assunzione di Invitalia S.p.a.. Non si esclude, tra l’altro, che Favellato, in occasione dell’incontro del 4 gennaio 2023, abbia consegnato a Visco una pen-drive contenente il cv”.
Come ricorda l’ordinanza della gip Maria Gaspari, l’assunzione non si è poi concretizzata perché “il curriculum non è risultato idoneo per i profili per cui era stato proposto”. Per la giudice, “Visco ha vantato ed enfatizzato la sua influenza, che però non si è concretizzata in alcun intervento effettivo sui pubblici ufficiali preposti alla specifica funzione. Tuttavia anche in questo caso, nella sua veste di mediatore qualificato declina la sua condotta come illecita”.













