Emergono i primi mal di pancia nel campo largo progressista che ha eletto al primo turno la neo sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. Ha fatto discutere l’ipotesi di una selezione da Bari per l’assessorato ai Lavori Pubblici, che potrebbe arrivare dalla Giunta Decaro con la nomina dell’ingegnere capo di Anas Giuseppe Galasso, in aspettativa dal 2014.
Secondo più di un maggiorente della coalizione, per gli incarichi tecnici la prima cittadina dovrebbe imitare l’esecutivo Mongelli bis, di cui anche lei fece parte. Come l’ex sindaco, anche Episcopo, per sgomberare ogni dubbio e ogni sospetto su deleghe spinose, dovrebbe affidarsi agli ordini professionali, chiedendo loro di fare dei nominativi per l’esecutivo.
Intanto anche i centristi, ex cassaniani, che hanno eletto un consigliere e sono quinti dentro il campo largo dopo Azione Tempi Nuovi, ben prima della civica della sindaca e di altre forze politiche, stanno cominciando a far sentire la loro voce. Con il riconteggio dei voti potrebbero recuperare addirittura 600 consensi e arrivare al 3,2%. Una percentuale significativa per un contenitore politico, inserito solo all’ultimo nel campo largo, con l’azione distensiva di Michele Emiliano.
“Campo improvvisamente stretto quando ci sono da stabilire ruoli e incarichi”
“Non può esserci il campo largo quando si tratta di vincere le elezioni comunali al primo turno, e un campo improvvisamente stretto quando poi ci sono da stabilire ruoli e incarichi per governare bene sul territorio ed assicurare quella svolta, sulla carta tanto auspicata, a un’importante città della Puglia qual è Foggia. Ma lo stesso approccio dal nostro punto di vista avrà valore anche per le prossime amministrative a Bari e Lecce. Quando si parla di campo largo per noi vuol dire che tutte le liste che eleggono consiglieri comunali, indipendentemente dal numero degli eletti, hanno la propria rappresentanza e uguale dignità nell’Esecutivo. Altri significati non esistono”, così si esprime l’assessore regionale al Personale, Gianni Stea, referente dei Popolari per Foggia sullo stallo post amministrative al Comune capoluogo della Capitanata.
“Ricordo alla sindaca Episcopo – aggiunge Stea – che i Popolari grazie ad una campagna elettorale fatta – come si diceva un tempo – di sudore e sacrifici sul campo e mettendoci sempre la faccia, sono al quinto posto tra le liste dell’alleanza e, soprattutto, ricordo all’Episcopo che grazie al nostro 3,1% la città ha eletto un sindaco già al primo turno ed evitando la lotteria dei ballottaggi”.
L’assessore coglie l’occasione anche per annunciare la sinergia federativa e operativa tra i “suoi” Popolari per Foggia e l’Italia del Meridione foggiana che ha eletto consigliere Pasquale Cataneo, che porta a due le presenze nella massima Assise cittadina. Resteranno due i Gruppi, ma ogni provvedimento sarà analizzato e votato di concerto in base a quelle solidissime linee comuni che stanno alla base dei nostri programmi dedicati esclusivamente allo sviluppo di un territorio per anni colpevolmente abbandonato a se stesso ed che ora, e in furturo, merita ben altre intese e strategie”.
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