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Home - Voto a Foggia, lettera aperta di Valerio Vinelli: “Centrodestra rinnovato è politica sana”

Voto a Foggia, lettera aperta di Valerio Vinelli: “Centrodestra rinnovato è politica sana”

Di Redazione
20 Ottobre 2023
in Politica
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Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Una lettera aperta ai foggiani, in vista della tornata elettorale del 22 e 23 ottobre. A poche ore dall’apertura delle urne, il candidato consigliere con la lista di Fratelli d’Italia, Valerio Vinelli ha deciso di scrivere direttamente ai cittadini/elettori, per spiegare il suo programma.
LA LETTERA. E’ stata una campagna elettorale breve ed intensa. Messi da parte veleni e strascichi di conflitti che tutto erano tranne che politici, mi sono concentrato sui temi che ritengo essenziali per un reale rinnovamento della nostra città. Sento l’esigenza di scrivere una “lettera aperta” perché mi sono reso conto che nonostante i media abbiano fatto un grandissimo sforzo per far sentire la voce di tutti (e per questo vanno ringraziati), non sempre tutto ciò che si pensa e si vuol dire riesce ad arrivare ai cittadini.

Come candidato di Fratelli D’Italia ed esponente del Centrodestra, mi sono reso conto, in questa campagna fatta a contatto diretto coi foggiani che, seppur serpeggi un inevitabile e legittimo scetticismo attorno alla politica, c’è ancora – in fondo – la speranza sincera che Foggia torni ai suoi antichi fasti. Ed è proprio per coltivare questa speranza che il Centrodestra ha impostato la sfida di oggi puntando ad un serio ricambio generazionale e facendo proposte essenziali e concrete per la città. Prima di tutto, la città ha bisogno di ripristinare una condizione di normalità e di serenità, mediante l’azione costante della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura; ha bisogno di rilanciare e investire in Cultura della Legalità, ripartendo essenzialmente dalla Scuola e dai Giovani; ha bisogno infine di un serio, lungo e strutturato programma di sviluppo Economico- Sociale e del Lavoro, per il recupero del territorio e per creare occupazione. Il degrado urbanistico è un altro elemento che mina normalità e serenità e porta inevitabilmente alla crescita del malessere, delle zone grigie e dunque della malavita.

La vivibilità di Foggia deve passare inesorabilmente dal rilancio della sua Bellezza, perché il decoro urbano è un forte deterrente all’incuria, al vandalismo e all’azione sconsiderata della microcriminalità, e perché il cittadino si sente partecipe nel comportarsi civilmente e rendere il proprio quartiere pulito se i servizi funzionano realmente e gli fanno vivere un ambiente decoroso ed accessibile.

E poi abbiamo certezze di sviluppo territoriale che non riusciamo a sfruttare al massimo, come l’Agricoltura: la più importante industria del Capoluogo Dauno. Un settore enorme ed importante espresso solo al 30% delle proprie potenzialità. Ho a cuore il recupero delle periferie e la rinascita del quartiere Ferrovia, che deve tornare a splendere, attraverso un’attività strategica di regolamentazione del commercio, incentivi ai commercianti e la costante presenza delle Forze dell’Ordine, che diano tranquillità agli abitanti che si sentono abbandonati da troppo tempo. Così come sento particolarmente mia la tematica del Sociale. Mi sono sempre impegnato nel mondo dell’Associazionismo e del Volontariato.

Chi lavora nel Terzo Settore, troppo spesso viene trattato come se gestisse un’impresa a scopo di lucro, dimenticando che l’azione dell’Impresa Sociale, invece, è rivolta ai più deboli e ai fragili. E il ruolo della politica, invece, deve essere quello di agevolare il lavoro di queste imprese, stando loro più vicino e rendendo il lavoro più facile, perché l’impresa sociale è un momento di concreta vicinanza alla realtà del disagio.

Così come non possono essere abbandonati i giovani e le loro esigenze, che passano da due direttive portanti: la Cultura e lo Sport. C’è bisogno di nuovi centri di aggregazione giovanile nelle periferie, da sempre fucine di idee di sviluppo economico-occupazionale e di condivisione sociale. E di nuove strutture sportive e di riqualificazione delle esistenti, perché da sempre lo sport è stato opportunità di crescita culturale e sociale. Io sono certo che i foggiani siano pronti al cambiamento e noi, nuove leve della politica cittadina, con la guida giovane e competente del nostro candidato sindaco Raffaele di Mauro, saremo forti nell’impegno per “rivoluzionare” l’attuale stato delle cose, affinché i foggiani possano sentirsi nuovamente orgogliosi e protagonisti della propria città.

Appartenendo alla generazione dei quarantenni, penso proprio che questo sia il momento migliore per far spazio alle nuove leve, perché Foggia ha bisogno di noi, del nostro spirito, del nostro impegno, della nostra trasparenza e soprattutto del nostro amore per Foggia. Quando si parla del cosiddetto Piano di Resilienza, al di là delle questioni puramente economiche (che sono essenziali), c’è un discorso etico. Resilienza significa recuperare le proprie radici, vivere la propria città e ripopolare con i nostri giovani, Foggia, dando loro l’occasione di viverla pienamente nel lavoro, nello studio, nel divertimento e nello sviluppo economico sociale.

Ecco perché Vi chiedo di votarmi e di votare un Centrodestra rinnovato ma sempre fedele e coerente ai principi di una Politica sana e dalla parte dei foggiani”.

Tags: Vinelli
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