Nuovo attacco dell’opposizione all’amministrazione guidata dal sindaco Domenico La Marca. A firmarlo è il consigliere comunale di Forza Italia Ugo Galli, che in un lungo comunicato contesta la procedura di mobilità volontaria conclusasi con l’assunzione di tre agenti di polizia locale al Comune di Manfredonia.
Il titolo scelto da Galli, “I concorsi all’acqua di Rose”, è un evidente gioco di parole con il cognome dell’assessora al Personale, Sara Delle Rose, alla quale il consigliere indirizza indirettamente le proprie critiche sulla gestione delle procedure di reclutamento.
Le contestazioni sul bando
Secondo Galli, l’amministrazione rivendica quotidianamente le nuove assunzioni come un risultato importante, ma sarebbe necessario verificare se le procedure siano state svolte nel pieno rispetto delle regole.
Il consigliere ricorda che il bando relativo alla mobilità per gli agenti di polizia locale, conclusosi con l’individuazione dei vincitori l’11 giugno 2026, prevedeva tra i requisiti indispensabili per l’ammissione il possesso, negli ultimi tre anni, della valutazione massima delle prestazioni lavorative.
Per l’esponente azzurro, il bando costituisce la “legge speciale” della procedura e, pertanto, tutte le prescrizioni devono essere rispettate rigorosamente, senza possibilità di deroghe.
Le presunte irregolarità denunciate
Nel dettaglio, Galli sostiene che uno dei vincitori non sarebbe stato in possesso del requisito relativo alla valutazione massima richiesta dal bando, pur essendo stato comunque dichiarato vincitore.
Per un secondo candidato, invece, la documentazione attestante il possesso della valutazione richiesta sarebbe stata prodotta soltanto il 6 luglio 2026, quindi dopo l’approvazione della graduatoria dell’11 giugno.
Sul terzo agente selezionato, il consigliere afferma che la documentazione esibita renderebbe “molto difficile comprendere” il conseguimento della valutazione elevata prevista dall’avviso pubblico.
“Troppe ombre sulla procedura”
Alla luce di questi elementi, Galli parla di una procedura caratterizzata da “troppe ombre” e mette in discussione la correttezza delle decisioni assunte dall’amministrazione comunale.
“Laddove un concorrente non possieda i requisiti richiesti dal bando entro il termine di presentazione delle domande – sostiene il consigliere – dovrebbe essere inevitabilmente escluso dalla procedura”.
Nel finale del comunicato, l’esponente di Forza Italia critica il metodo seguito dall’amministrazione per colmare le carenze di organico del Comune, chiedendo implicitamente chiarimenti sulla legittimità dell’intera selezione.
Al momento non risultano repliche da parte dell’amministrazione comunale o dell’assessora al Personale Sara Delle Rose in merito alle contestazioni sollevate.













