Scena muta in tribunale per Ivan Di Gianvittorio, 19enne di Candela arrestato per la coltellata ad un ragazzo di 17 anni lo scorso giovedì sera a Foggia in piazza Martiri Triestini. Di Gianvittorio aveva poi spiegato il gesto in un video sui social: “Sono venuto armato, sapevo della vostra imboscata ma non volevo arrivare a questo”. Ora è accusato di tentato omicidio con le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi e di porto illegale d’arma. La vittima, invece, sta meglio ed è fuori pericolo come comunicato, sempre sul web, dal padre.

Al momento il giudice ha convalidato l’arresto lasciando il 19enne ai domiciliari, mentre la difesa puntava alla remissione in libertà con obbligo di dimora a Candela. “Sto valutando se ricorrere al Tribunale della Libertà contro la decisione del gip – ha detto a gazzetta il legale Andrea D’Amelio -: il ragazzo ha scelto di non rispondere alle domande perché ancora molto scosso per la vicenda e provato da un’imputazione così grave. In un secondo momento spiegherà al pm cosa sia successo; ribadisco che ha agito per legittima difesa”. Dietro l’accoltellamento ci sarebbero mere questioni di donne, presunte avance del 19enne nei confronti della sorella della vittima.
Seguici anche su Instagram – Clicca qui







