Un buco nell’acqua il tentativo di Gianni Rotice di “aprirsi” all’opposizione pur di salvare la sua poltrona di sindaco di Manfredonia. Raffica di “no” dalla minoranza alla sua richiesta di un confronto fissato per la mattina del 18 settembre in Comune.
Rotice aveva inviato una mail con scritto: “Stante l’attuale situazione politico-amministrativa del Comune di Manfredonia, con l’obiettivo di poter definire un possibile percorso condiviso e programmatico di azioni per la città, invito le SV ad un incontro consultivo da tenersi in data 18 settembre pv alle ore 12 presso il Comune di Manfredonia”.
Immediata la risposta dei vari gruppi di opposizione che, per un semplice fatto di coerenza, hanno declinato l’invito. Nessun margine di confronto, niente compromessi. La minoranza vuole spedire Rotice a casa e ha già pronta una mozione di sfiducia.
D’altronde, se da un lato il sindaco sembra chiedere un confronto “riappacificatore”, dall’altro continua ad attaccare i rivali politici, anche fino a poche ore fa. Rotice, infatti, in un post su Facebook ha incolpato l’opposizione persino per la partita a porte chiuse del Manfredonia Calcio. “La caotica situazione politica innescata da chi non ha a cuore il bene della città, ha compromesso anche la possibilità di mettere il sindaco nelle condizioni di poter autorizzare lo svolgimento dell’incontro al Miramare”, questa l’improbabile motivazione partorita dalla sua dilettantistica e imbarazzante comunicazione “istituzionale”, tutta schiacciata sui social, senza uno straccio di comunicato stampa ufficiale. (In foto, il consigliere Carbone e il sindaco Rotice)
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