Al peggio non c’è mai fine. Dopo il salvataggio in zona Cesarini del sindaco dimissionario Gianni Rotice, adesso si rifà avanti Lucia Trigiani, ex assessora ai Lavori Pubblici.
Nonostante abbia lasciato l’incarico pochi mesi fa in seguito allo scandalo della villa abusiva da lei abitata a Siponto, vicenda finita anche sulle tv nazionali, Trigiani ha inviato una lettera aperta a Rotice per essere riaccolta in giunta. In queste ore, infatti, il sindaco sta provando a rinforzare la maggioranza, risicatissima dopo aver perso tre consiglieri di Forza Italia passati all’opposizione, ed è alla disperata ricerca di una nuova squadra di governo.
Ecco intanto cosa scrive Trigiani in una “lettera aperta al sindaco ed alla mia amata città. Ho appreso con soddisfazione che la nostra città continuerà ad avere alla guida un governo eletto in modo democratico dal popolo. Come sa, sindaco, anche io svolgevo il mio ruolo di consigliere, fedele agli elettori che avevano risposto in me la loro fiducia.
Per puro spirito di servizio, ho accettato il ruolo istituzionale di assessore ai lavori pubblici, ricoprendo un incarico mai assegnato ad una donna in questa città.
Animata dallo stesso spirito, ho ritenuto, in un momento di debolezza, conseguente agli ingiustificati attacchi mediatici, di dare le mie dimissioni nonostante non ci fossero i presupposti per farlo. Nessuna colpa può essere a me attribuita: non ho effettuato alcun abusivismo edilizio ed ho un certificato penale immacolato.
Abito in quell’immobile perché assegnato al mio nucleo familiare dal Presidente del Tribunale di Foggia nel procedimento per divorzio, provvedimento riconfermato recentemente.
Gli attacchi da me subiti, chiaramente ingiusti e strumentali erano finalizzati alla distruzione del governo di questa città.
Il mio affetto per la mia città e la mia passione per il bene sociale, mi impongono oggi con lo stesso spirito di servizio di chiedere al sindaco, che rappresenta i cittadini che ci hanno eletto, di concedermi la possibilità di rientrare nel mio ruolo istituzionale.
Le chiedo di mettere a disposizione di questo governo cittadino la mia passione e la mia totale dedizione alla città di Manfredonia.
Voglio ricordarle che da sempre ho passione politica e conoscenza della cosa pubblica. Aspetto da lei che compia un atto di giustizia, come Sindaco, riconfermandomi nella carica istituzionale di assessore”.













